Italia
Prognosi di 9 giorni per le botte ricevute nell’aggressione dopo la festa illegale
L’uomo è tornato a casa dopo una notte a Cisanello La sorella testimone dell’assalto: «Valutiamo la querela»
vecchiano. È tornato a casa con un referto di nove giorni, un labbro tumefatto che forse richiederà l’intervento di un chirurgo plastico e una serenità familiare turbata dopo l’aggressione di domenica mattina solo per aver invitato un gruppo di giovani ad allontanarsi visto che nessuno indossava le mascherine.
Il 50enne finito in ospedale è ancora scosso per un episodio avvenuto mentre teneva per mano la figlia di tre anni. Uno choc per la piccola portata via da alcuni vicini, ma rimasta comunque negli attimi in cui l’aggressore si è scagliato contro l’uomo che prima di reagire ha pensato a proteggere la bimba. Poi ha ricevuto pugni sulla schiena e alla testa dopo quello preso sulla bocca che gli ha procurato una ferita con una copiosa perdita di sangue.
«Gli hanno messo il collare e deve assumere solo liquidi – spiega la sorella –. È tornato a casa con nove giorni di referto dopo una notte al pronto soccorso. Vediamo se sarà necessario anche un intervento alla bocca. La bimba è rimasta molto impressionata da questa aggressione. Siamo tutti sconvolti. Stiamo valutando se procedere con la querela».
I giorni della prognosi assegnano alla volontà della parte offesa di denunciare l’autore del pestaggio. Non parte d’ufficio. I carabinieri hanno identificato tutti i presenti nei pressi del casolare di Filettole dove sabato sera si è tenuta una festa clandestina, con molti giovani provenienti da Lucca, fonte di disturbo oltre che in palese contrasto con le norme di contenimento del Covid.
Le generalità dell’aggressore sono state acquisite dai militari intervenuti sul posto. Ora la decisione spetta solo al 50enne che si ritrova ko per aver fatto presente in modo fermo a un gruppetto di giovani che dovevano allontanarsi soprattutto perché privi di mascherine.
Il ricordo della sorella: «Dopo aver discusso con queste persone su auto e scooter parcheggiati è arrivato mio fratello. Teneva per mano la figlia di tre anni. Erano in sei o sette con due donne particolarmente offensive contro di noi e contro le regole anti-Covid. “Non ci si comporta così” ha esordito mio fratello. Uno del gruppo si è fatto avanti. Era senza mascherina. Mio fratello lo ha allontanato e lui lo ha colpito al volto con diversi pugni. Per proteggere la bimba si è voltato dandogli le spalle e l’altro ha continuato a picchiarlo sulla cervicale e sulla schiena».
Una scena con urla e imprecazioni che hanno richiamato in strada i vicini.
Ancora la sorella: «Non solo c’è stata una festa e non doveva esserci. Ma solo perché mio fratello ha fatto notare a queste persone che non ci si comporta in questo modo e che sul Covid ci sono delle regole da rispettare è stato aggredito con una violenza inusitata». La polizia municipale sta preparando i verbali per i lucchesi che hanno sconfinato nonostante la zona arancione. I carabinieri attendono la querela per definire l’episodio con la via giudiziaria. —
P.B.
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