Gioco
Maxi mobilitazione a difesa di Toscana Aeroporti Handling
Domani un presidio di protesta davanti alla Regione e un sit-in dei sindacati sotto le finestre della prefettura. Rinviato l’incontro sulla cassa integrazione
Danilo Renzullo
pisa. Approda oggi in consiglio comunale, domani in commissione consiliare e nei prossimi giorni in Parlamento la possibile vendita di Toscana Aeroporti Handling, già arrivata sui banchi del consiglio regionale. Nuovi fronti, politici e istituzionali, dopo quello aperto dalle organizzazioni sindacali, per cercare di fermare l'iter che, se concretizzato, porterà alla cessione del ramo di azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione di tutti i servizi di terra negli scali di Pisa e Firenze.
La mobilitazione
della politica
La seduta dell'assemblea cittadina si aprirà con il question time presentato dal capogruppo di “Diritti in comune” Ciccio Auletta per chiedere la posizione dell'amministrazione e le possibili azioni del Comune, socio della società che gestisce gli aeroporti toscani, in merito al percorso inaugurato la scorsa settimana con l'offerta di acquisto ricevuta da Toscana Aeroporti da una società italiana e la decisione del cda di avviare la fase di “due diligence”. Un'interrogazione urgente al governo è stata invece annunciata dall'onorevole Nicola Fratoianni, che invita anche il ministro del lavoro Andrea Orlando a intervenire per impedire quella che definisce una «svendita». «Con la pandemia, il settore aeroportuale ha subìto un colpo mortale – sottolinea il segretario nazionale di Sinistra Italiana – ma questo non può autorizzare nessuno a giocare con la pelle dei lavoratori, i più fragili nella catena produttiva. La decisione di Toscana Aeroporti di svendere il settore dei servizi a terra mettendo a rischio centinaia di lavoratori è sbagliata e preoccupante». In consiglio regionale è stata intanto approvata una mozione del capogruppo di Forza Italia Marco Stella che chiede di «prorogare la cassa integrazione e salvaguardare i livelli occupazionali; proseguire nello sviluppo integrato del sistema aeroportuale toscano e nell’ampliamento dello scalo fiorentino» impegnando la giunta ad esprimere «forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori ed invitando la commissione sviluppo economico a convocare i soci pubblici per capire le intenzioni in merito alla vendita» di Toscana Aeroporti Handling. Per domani è stata inoltre prevista l'audizione dei rappresentanti sindacali in seconda commissione consiliare del Comune di Pisa.
La società
Toscana Aeroporti Handling, nata nel 2018, impiega 463 lavoratori (147 operai, 312 impiegati e 4 quadri), oltre la metà di quelli alle dirette dipendenze del gruppo di gestione degli aeroporti toscani (806 totali) e gestisce vari appalti che coinvolgono centinaia di lavoratori. Opera negli scali di Firenze, dove non ha concorrenti, e Pisa, dove nel 2019 ha fatto ingresso un altro handler (la società Consulta) che attraverso accordi con le singole compagnie aeree gestisce una piccola fetta delle lavorazioni di terra.
La mobilitazione
sindacale
Le preoccupazioni e i timori espressi nei giorni scorsi si materializzeranno domani con l'inaugurazione della mobilitazione promessa dai sindacati per contestare la decisione di Toscana Aeroporti di valutare la possibile cessione del ramo d'azienda, arrivata pochi giorni dopo il via libera della commissione europea al contributo di 10 milioni di euro stanziato dalla Regione Toscana a favore della società per i danni subiti a causa degli effetti derivanti dalla pandemia. Per domani l'Usb ha indetto un presidio di protesta davanti alla sede della Regione a Firenze, mentre Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno promosso un sit-in davanti alla prefettura di Pisa. Per esprimere solidarietà ai lavoratori Potere al Popolo ha invece organizzato un presidio davanti al Galilei.
Il futuro incerto
Ieri, intanto, Toscana Aeroporti ha comunicato ai sindacati il rinvio alla prossima settimana dell'incontro previsto per domani per la trattativa sulla proroga della cassa integrazione applicata a tutti i dipendenti del gruppo in scadenza il prossimo 31 marzo. —
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