Italia
Tra ansie, sogni e speranze i riflettori della Pisaniana sul mondo dei millennials
PISA. “Millennials quale futuro?” è il titolo della puntata della Pisaniana in onda stasera (alle 21) su 50 Canale tutta dedicata ai giovani nati tra gli anni Ottanta e Novanta, alle loro ansie e speranze in una società che, al di là della contingenza Covid, vede da anni una trasformazione strutturale. Ecco che protagonisti di questa coproduzione televisiva del circolo Filippo Mazzei saranno otto under 30 soci del sodalizio e laureati dell’Ateneo pisano oggi impiegati in multinazionali, studenti lavoratori, perfezionandi o in attesa di collocazione lavorativa.
Ad accompagnare le riflessioni del salotto di Carlotta Romualdi dalle Officine Garibaldi di Pisa il prorettore dell’Università di Pisa con delega ai giovani e al diritto allo studio Rossano Massai, da remoto il docente di Sociologia Generale Gabriele Tomei, mentre per ciò che riguarda il futuro economico dei giovani un contributo, in termini di numeri e proposte, la parola va ad Angelo Scuri, responsabile marketing della Bcc Castagneto, già campione olimpionico di scherma a Los Angeles.
La Bcc Castagneto per il quarto anno si lega alla Pisaniana e alla sua attività di racconto del territorio. «Riteniamo che il rapporto con le tv – dice Scuri – sia uno dei canali di comunicazione prioritari, insieme alla carta stampata e ai social. Se questo si lega a trasmissioni culturali relativi al territorio come la Pisaniana ancora meglio: la banca in questo modo si identifica non solo come un istituto finanziario, ma anche come un player attento e disponibile verso le necessità del circondario».
Al centro della trasmissione di stasera ci sono i giovani, «i qiali rappresentano il futuro in un periodo ormai troppo lungo, dove non riusciamo a dar loro la serenità di un lavoro sicuro, di una prospettiva rosea – prosegue Scuri –. Lo dico da padre, fortunatamente mio figlio ha un lavoro stabile, ma dai racconti di storie di suoi amici emerge prepotentemente questa situazione di precarietà. Quindi, dove possibile, devono essere aiutati. Essere una banca del territorio con una componente sociale e cooperativa impone un obbligo di trovare idee e soluzioni per loro. E poi, se vogliamo dare continuità a una banca che ha compiuto 111 anni, l’investimento in ragazzi di buona volontà garantisce un futuro anche al nostro istituto ed a tutta la comunità». In quali campi si concretizza il sostegno ai millennials? «Abbiamo individuato tre macro-momenti di un giovane: gli anni dello studio universitario, la ricerca delle risorse per una casa propria, la nascita di un figlio. E di conseguenza abbiamo creato una serie di prodotti. Tra questi quello relativo allo studio: finanziamenti fino a 5mila euro all’anno per gli anni di studio con il piano di restituzione della quota capitale che inizia dopo 30 mesi dall’erogazione dell’ultima rata, a tassi di interesse veramente bassi».
Dalla trasmissione emerge la volontà di realizzare una consulta giovani della Bcc Castagneto. «Quando vuoi eseguire una foto su un soggetto, seguendo i tuoi dogmi analizzi l’inquadratura ed esegui lo scatto – dice Scuri –. Ma se in questo ti fai aiutare da altri che hanno altre idee, il punto di vista cambia drasticamente e vedi particolari che non avevi notato. Questo è ciò che stiamo per realizzare: un gruppo di giovani soci, una consulta o per meglio dire “un’officina di idee” con la quale dialogare, analizzare le necessità cogliendo spunto dalla freschezza del loro pensiero e renderli protagonisti creativi e collaborativi. Loro rappresentano il futuro: un concetto di banca cooperativa inteso anche come rete di idee, soprattutto giovani». —
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