Il Tirreno

Pisa

le iniziative 

Carriere al femminile e cortei una celebrazione dalle tante facce

Amanda Fincatti
Carriere al femminile e cortei una celebrazione dalle tante facce

In municipio mimose e attestati alle rappresentanti di forze dell’ordine, militari e personale sanitario In piazza lo sciopero globale

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pisa. Una giornata dalle mille sfaccettature. Quella istituzionale e quella più popolare. Ma con un unico denominatore comune: le donne, i loro diritti, il contrasto alla violenza di genere. In municipio il sindaco Michele Conti e la vicesindaca Raffaella Bonsague consegnano mimose e attestati alle donne in divisa. In piazza il movimento “Non una di meno” con le numerose associazioni che hanno aderito allo sciopero globale femminista manifesta.

L’evento in sala delle Baleari ha voluto coronare, in maniera semplice ma significativa, le conquiste delle donne alle quale fino a non molti anni fa molte carriere, in particolare quelle militari e nelle forze dell’ordine, erano precluse. La sala piena di donne con le stellette ha dimostrato quanto il mondo sia cambiato ma anche quanto ci sia ancora da fare.

L’8 marzo è una data importante per la lotta femminista e per questo ieri è stato un giorno anche di sciopero generale, organizzato dalla rete internazionale “Non una di meno”. A Pisa, insieme alle molte realtà collettiviste presenti nel territorio, le attiviste si sono fatte vedere e sentire per le vie della città. Ci sono state videoproiezioni in alcuni quartieri per parlare sui dati Istat, dei posti di lavoro persi dalle donne durante la pandemia, del fatto che sono più spesso le donne ad ammalarsi. E grande attenzione è stata rivolta al tema dei femminicidi. A piedi e in bicicletta, i collettivi e quelli che hanno aderito alle manifestazioni si sono ritrovati davanti alle scuole, passando dai licei Carducci e Russoli. Al megafono le denunce contro le molestie da parte di professori. «Non posso denunciare le molestie perché la sua carriera vale più della mia dignità», si leggeva dallo striscione appeso davanti al liceo artistico. Le iniziative si sono concluse in piazza XX Settembre con un presidio statico e distanziato, dove la “marea” fucsia si è ritrovata, con tanto di musica, cartelloni e installazioni artistiche. «Essenziale è il nostro sciopero, essenziale è la nostra lotta». —

Amanda Fincatti

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