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A San Giuliano sbocciano fiori d’arancio nonostante la pandemia
san giuliano terme. Matrimoni in calo. È uno degli effetti, inevitabili anche per le limitazioni logistiche legate all’emergenza sanitaria, della pandemia. Ma questo non significa che il virus impedisca alle coppie di innamorarsi. E così alla fine, anche se con qualche difficoltà in più, restano comunque numerosi coloro che hanno deciso di giurarsi amore eterno. Lo dicono i numeri, almeno nel Comune i San Giuliano Terme. Il Covid ha causato un calo numerico in molte attività, comprese appunto lenozze. Dalle 80 cerimonie celebrate a San Giuliano nel 2019 siamo passati alle 57 del 2020. Ma, nonostante tutto, è un dato che conferma l’attrattività del territorio per i matrimoni, che siano nella sede comunale o nelle ville storiche. «Parlerei di calo fisiologico – commenta il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio –, conosciamo bene i danni che il Covid ha procurato anche in questo settore, oltre ad aver aumentato l’instabilità nella vita delle persone. Per cui 57 matrimoni non sono certo un cattivo numero, credo favorito sia dalla bellezza del nostro territorio che dalla riduzione delle tariffe disposta qualche anno fa. Scelta che ha incontrato il favore anche delle categorie di professionisti che lavorano attorno ai matrimoni e che spero possano tornare a svolgere il proprio mestiere il prima possibile. Ne approfitto per ringraziare i dipendenti dell’ufficio dello stato civile per il loro lavoro». Un matrimonio di domenica in villa costa 450 euro per i non residenti, 350 per i residenti. Per quanto riguarda la sala Niccolini, il costo più alto per un non residente è pari a 270 euro per la domenica (180 per i residenti). La novità introdotta nel 2019 è la possibilità di sposarsi nell’ufficio del sindaco anche il pomeriggio di martedì e giovedì dalle 15 alle 16. –
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