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La Motorizzazione di Pisa è di nuovo prigioniera della burocrazia
Rimandato il trasferimento della sede. Iter concluso ma mancano le risorse del ministero
PISA. L'iter è concluso, ma per concretizzarlo mancherebbero le risorse del ministero. La Motorizzazione di Pisa resta ancora una volta imprigionata nelle maglie della burocrazia e il cambio sede, che avrebbe dovuto far fronte al momentaneo trasferimento in un immobile comunale di Ospedaletto, ai numerosi disagi per gli utenti e allo stop ad alcune attività, è per il momento rimandato.
L'avviso pubblicato lo scorso novembre dalla direzione della Motorizzazione di Lucca, dalla quale dipende anche quella di Pisa, per la ricerca di un immobile da adibire ad uffici e annessi spazi per prove tecniche si è concluso lo scorso dicembre con l'assegnazione alla Valdarno srl (una delle tre società partecipanti) che ha messo a disposizione spazi al coperto e all'esterno del centro “Fermi” di Ospedaletto, limitrofo all'immobile di proprietà del Comune che ospita temporaneamente gli uffici della Motorizzazione.
«Dopo anni di battaglie ci aspettavamo di aver messo la parola fine alla vicenda con l'emanazione del bando per la ricerca di una nuova sede – sottolinea il Comitato per la difesa della Motorizzazione di Pisa –. Ci risulta che il bando ha completato il suo iter, ma che manchi l'atto finale: la firma del contratto di affitto con il soggetto aggiudicatario».
A frenare il compimento dell'ultimo passo che permetterebbe di raggiungere il traguardo di una sede idonea a quasi tutte le attività svolte dalla Motorizzazione, sarebbe il mancato stanziamento da parte del ministero dei Trasporti delle somme necessarie a far fronte al canone annuale (circa 140mila euro) per l'affitto dei locali (quasi 2mila metri quadrati) da adibire a uffici e dei piazzali esterni dove poter svolgere gli esami per il conseguimento delle patenti ed altre attività, molte delle quali trasferite nelle sedi di Lucca e Livorno a seguito della chiusura della storica sede di San Martino a Ulmiano.
«Occorre completare l'iter di aggiudicazione e arrivare quanto prima alla firma del contratto per la nuova sede», la rivendicazione del Comitato, che chiede anche di potenziare l'organico dell'ufficio che si trova in «uno stato di forte carenza, situazione ulteriormente aggravata dall'emergenza sanitaria che presenta grandissime difficoltà per lo svolgimento delle pratiche».
La possibile nuova sede, oltre ad ampi spazi destinati agli uffici, offrirebbe anche la possibilità di riportare a Pisa i servizi per il conseguimento delle patenti. Insoluto resterebbe il problema dei cosiddetti “spazi di controllo”, spazi per le revisioni anche dei mezzi pesanti. «Accanto – conclude il Comitato – sono presenti i capannoni della Ctt Nord adibiti a queste funzioni: potrebbe essere una soluzione. In ogni caso, occorre che il ministero faccia chiarezza e porti a termine l'iter».
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