Il Tirreno

Pisa

Potenziamento di Herambiente, scambio di accuse in Comune

L’ingresso di Herambiente a Ospedaletto
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L’ingresso di Herambiente a Ospedaletto

Economia e ambiente: polemica a Pisa. Il centrodestra: impianto incompatibile, il Pd è succube delle scelte della Regione. I democratici: la giunta si muove solo perché non ha ottenuto i soldi che chiedeva

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PISA. Il consiglio comunale ha detto no alla richiesta di variante urbanistica, proposta dalla società Herambiente Servizi Industriali Srl, per potenziare la piattaforma di trattamento rifiuti che si trova in via Ragghianti a Ospedaletto. Prima della discussione in consiglio, la giunta aveva già manifestato il suo indirizzo: «Contrari perché l’area di Ospedaletto, dove per anni è stato attivo l’inceneritore, è già stata fortemente penalizzata sotto il profilo ambientale». Ma la vicenda non è chiusa perché il parere definitivo deve arrivare dalla Regione. Così tra Pd e le forze di centrodestra che guidano Palazzo Gambacorti la polemica si fa ancora più accesa tra accuse e contro accuse. «Questo Pd non sceglie di stare dalla parte della città, ma è prono rispetto ai voleri della Regione», attacca Maurizio Nerini, capogruppo di Fratelli d’Italia-Pisa nel cuore. «A dimostrazione di questo – aggiunge – anche il parere “non contrario” della Provincia, stessa estrazione politica, e udite udite, del Comune di Cascina, favorevole che a Pisa, sul confine, si faccia un ampliamento così devastante».

A soffiare sulla battaglia politica è anche Forza Italia attraverso il capogruppo Riccardo Buscemi. «La non partecipazione al voto del Pd è il chiaro segnale che la città di Pisa manda alla Regione e alla conferenza dei servizi che dovrà decidere se autorizzare o no il nuovo impianto», dice Buscemi, che aggiunge: «Il nuovo impianto non risulta compatibile con le iniziative promosse dal Comune e dalla stessa Regione con il protocollo d’intesa finalizzato alla riqualificazione funzionale e ambientale del comparto produttivo di Ospedaletto».

A rispedire le accuse al mittente è Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Il sindaco ha tentato una goffa alzata di scudi. Herambiente un anno fa ha presentato un progetto da 15 milioni di euro. Il Comune non ha detto niente limitandosi a chiedere all’azienda oltre due milioni di euro come compensazione. E solo oggi, quando ha capito che non ci sarebbe stato accordo sulla cifra, alza un polverone invocando la tutela della salute dei cittadini al solo fine di alzare la posta. Siamo sconcertati».

Il Pd promette ora di «portare in consiglio alcuni ordini del giorno per intervenire, per quello che oggi è possibile, sul processo autorizzatorio per tutelare la salute dei cittadini ed evitare strumentalizzazioni». In pratica? «Anzitutto abbiamo chiesto alla Regione, ricevendo rassicurazioni, di attendere il parere dell’Asl, anche alla luce dell’indagine epidemiologica fatta a suo tempo dal Cnr». Trapani torna all’attacco: «Si parla di un “ammodernamento tecnologico” di 15 milioni su cui Arpat e altri si sono espressi in maniera positiva nel silenzio totale del Comune su un percorso nato quasi un anno fa. Si parla inoltre di economia circolare con il recupero di terreni oggi abbandonati e un miglioramento del ciclo rifiuti. Vogliamo approfondimenti che tutelino Pisa». —

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