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«Il corpo di Marrico trovato da un parente, non era un uomo solo»
pisa. È stato un parente a trovare il corpo senza vita del pensionato del Cep Marrico Vincentini. Aveva 83 anni. L’anziano viveva da solo in un appartamento al civico 4 di via Leon Battista Alberti. Il decesso, stando al medico del 118, risaliva a qualche giorno precedente la scoperta del cadavere.
Il chiarimento arriva dal cugino Luigi Bassoni. «Non stati i vicini di casa a richiedere l’intervento del personale del 118, ma a farlo è stato un parente del defunto – spiega mio cognato Carmelo Alessi, abitante anch’egli al Cep, e marito di mia sorella Fiorella Bassoni cugina come il sottoscritto di Vincentini. Alessi da qualche giorno non aveva notizie di Marrico, che era solito andare, una o due volte la settimana a salutare la cugina e a fare, come si suol dire, due chiacchiere. Per tale motivo Alessi è andato per due volte a casa di Marrico, una prima volta verso le 9 del mattino, ha suonato ma non ha ricevuto risposta e, credendo che fosse andato a fare la sua solita camminata, ha deciso di ritornare all’ora di pranzo, portandosi dietro una copia delle chiavi di casa che Vincentini gli aveva dato qualche anno fa e, non ricevendo risposta neanche questa volta è entrato in casa, dove purtroppo, ha rinvenuto il corpo esanime del cugino. Ritornato a casa molto scosso, ha incaricato i figli di avvertire il 118 e la dottoressa Manetti, medico di famiglia dello scomparso».
Nel ricordo di Bassoni, a nome anche di altri parenti, il cugino Vincentini «aveva rapporti abbastanza frequenti con gli Alessi e inoltre, fino all’esplosione della pandemia, ogni domenica o festività era a pranzo da loro; il sottoscritto, non abitando a Pisa aveva con lui rapporti più saltuari e soprattutto telefonici. Concludo aggiungendo che Marrico aveva una condizione fisica invidiabile per la sua età, questo può essere confermato dal medico di famiglia, e per mantenersi in buona forma, ogni mattina che il tempo lo permetteva era solito fare camminate di due, tre ore. Ultimamente si lamentava perché le restrizioni imposte per il Covid gli impedivano di passeggiare nei suoi posti preferiti: il parco di San Rossore, i lungarni, l’area verde alle Piagge». —
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