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contro la cassa integrazione 

Amazon, la protesta dei lavoratori continua «Avanti a oltranza»

D.R.
Amazon, la protesta dei lavoratori continua «Avanti a oltranza»

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PISA. Braccia incrociate e un nuovo sit-in di protesta. Per il terzo giorno consecutivo una parte dei lavoratori della Trasline Srl, una delle quattro società coinvolte negli appalti di corrierato del magazzino Amazon di Montacchiello, hanno manifestato davanti al centro di smistamento pisano del colosso dell’e-commerce contro la decisione dell’azienda di applicare la cassa integrazione nonostante l’aumento dei carichi lavorativi individuali. «Una grave decisione», accusano i delegati della Uiltrasporti, il sindacato che ha promosso la mobilitazione anche per ottenere un confronto con l’azienda, finora negato. «Una procedura – continuano – avviata senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali e applicata in un settore che continua a vivere un incremento esponenziale dei volumi di affari».

La protesta andrà avanti ad oltranza «almeno fino a quando non ci saranno risposte da parte dell’azienda», sottolineano i delegati sindacali che lanciano anche un appello ad Amazon a verificare la correttezza della procedura che ha portato all’applicazione dell’ammortizzatore sociale. «Non c’è stato un significativo calo del lavoro, se non quello fisiologico nel periodo post-natalizio – evidenziano i lavoratori in sciopero –. Ci sono invece stati errori gestionali che hanno portato allìassunzione a tempo indeterminato dell’intera forza lavoro (48 dipendenti) e nell’organizzazione del lavoro. Parallelamente all’applicazione della cassa integrazione sono infatti aumentati i carichi di lavoro individuali con possibili ripercussioni negative anche sulla sicurezza». Contro gli eccessivi carichi di lavoro, a livello regionale Cgil, Cisl e Uil hanno indetto lo stato di agitazione nei centri di smistamento toscani di Amazon.

Al fianco dei lavoratori si schiera il gruppo consiliare Diritti in comune. «Nell’anno della pandemia Amazon ha visto triplicare i suoi utili – sottolinea il gruppo di opposizione –, ma nonostante ciò si applica la cassa integrazione alle persone che consegnano la merce. Amazon ha fatto credere di portare economia al territorio, ma questo modello di impresa non può che impoverire il territorio su cui risiede, economicamente e socialmente». —

D.R.

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