Gioco
Mian, oltre al Minsk con Kutuzov l’azionariato popolare a Livorno
Antonio Scuglia
Pisa. È il Krumkachy il club di Minsk che stanno trattando Maurizio Mian e Vitaly Kutuzov. Confermati dunque i segnali che da qualche giorno, ma fino a ieri senza conferme, portavano ai “Corvi”, una start up nata nel 2011 da un forum della rivista Pressball, di fatto il primo club completamente privato della Bielorussia, dove quasi tutte le altre squadre sono supportate da enti pubblici.
La conferma è arrivata proprio da Kutuzov: «Seguo da molto tempo la squadra di calcio NFC “Krumkachy” e mi piace il modo in cui costruisce il suo rapporto con i tifosi. Negli ultimi mesi abbiamo fatto del nostro meglio per indirizzare l’interesse del nostro investitore verso il calcio e altri potenziali affari in Bielorussia, e questo club attira l’attenzione mia e di Maurizio Mian; quindi è stato considerato la nostra prima scelta per interventi finanziari. Tutti noi sappiamo perfettamente che la posizione di Krumkachy era incerta tra la seconda e la prima divisione, e tutti i tifosi della squadra, i cittadini bielorussi e lo stesso investitore speravano nel ripescaggio». La decisione è stata negativa ed è stata quindi «deludente per tutti noi; e la consideriamo una decisione sbagliata, impopolare, a seguito di altri precedenti attacchi contro il Krumkachy, che potrebbe portare la stragrande maggioranza delle persone a credere che ci sia un sentimento negativo nei confronti della squadra stessa, che a sua volta può generare un atteggiamento dubbioso e demotivato a tutte le persone, compresi i potenziali investitori (primo fra tutti Maurizio Mian), con un evidente danno all’immagine e all’economia bielorussa complessiva».
Kutuzov però non ha intenzione di arrendersi: un comunicato ufficiale specifica infatti che le trattative proseguono. il progetto è quello di «rendere la squadra di calcio l’organizzazione sportiva più aperta non solo in Bielorussia, ma, forse, nel mondo. Si prevede di introdurre moderne tecnologie che consentiranno alla NFC “Krumkachy” di diventare non solo una squadra nazionale, ma un centro di attrazione per gli appassionati di calcio».
In pratica si sta sviluppando una piattaforma unica con una propria economia interna, che permetterà ai tifosi-soci di partecipare alla gestione del club. «Fondamentalmente, assisteremo a un grande esperimento sociale della mente collettiva che controlla il funzionamento dell’organizzazione sportiva».
«Da diversi anni stiamo pensando a come rendere il club davvero popolare. Non solo a parole. E quando Vitaly Kutuzov ci ha parlato delle capacità del sistema in fase di sviluppo, abbiamo subito deciso che questo era ciò di cui avevamo bisogno, – ha osservato il direttore commerciale del Krumkachy, Yuri Tureiko.
La novità delle ultime ore è che l’idea della partecipazione popolare diretta alla vita del club calcistico è stata estesa, negli interessi di Maurizio Mian, anche al Livorno, visto che da diversi giorni è stata lanciata un’iniziativa di azionariato popolare per rilanciare il club amaranto. «Quando mi è stata prospettata la possibilità di comprare il Livorno da Spinelli - dice il farmacologo ed imprenditore pisano - mi sono dichiarato non interessato: non mi interessa essere il proprietario di un club. Ma nella mia idea di calcio come partecipazione, lo stesso spirito che mi vedrà coinvolto in Bielorussia se andrà a buon fine la trattativa per il Krumkachy vale per il Livorno. Quindi potrei certamente appoggiare l’iniziativa dell’azionariato popolare». E Mian, a quanto consta, dichiarazioni a parte ha già mosso i primi passi in quella direzione.—
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