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il giallo della gamerra 

Il processo Scieri sarà celebrato a Pisa

P.B.
Il processo Scieri sarà celebrato a Pisa

La Cassazione assegna il caso alla magistratura ordinaria Tre imputati per omicidio e due per favoreggiamento

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pisa. Il processo sulla morte di Emanuele Scieri verrà celebrato a Pisa.

Lo ha deciso la prima sezione penale della Suprema Corte decidendo sul conflitto di giurisdizione sollevato da uno dei legali dei cinque imputati. Il pronunciamento è arrivato in tarda serata.

Ieri mattina il sostituto procuratore generale della Cassazione aveva concluso il suo intervento indicando in Pisa la sede naturale del processo per la morte di Emanuele Scieri nella caserma Gamerra il 16 agosto 1999.

A seguire sia i legali degli imputati che della parte civile, Alessandra Furnari per la mamma e il fratello di Sceri, si erano espressi per Pisa, mentre l’Avvocatura dello Stato si era rimessa alla decisione della Suprema Corte.

Presenti all’udienza a Roma gli avvocati Fiorenzo Alessi, difensore di Andrea Antico (Rimini), Giovanni Izzi, in sostituzione del collega Andrea Di Giuliomaria e Mariateresa Schettini.

La Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti dell’inchiesta della Procura militare al gup del Tribunale di Pisa che aveva già tenuto una prima udienza per la costituzione delle parti civili.

A fine marzo si terrà la seconda udienza davanti al gup Pietro Murano con la richiesta di quattro imputati su cinque di chiedere di essere giudicati con rito abbreviato.

La richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Pisa riguarda l’ex comandante della Folgore Enrico Celentano e il maggiore in congedo Salvatore Romondia di Pisa, entrambi accusati di favoreggiamento.

Rispondono di omicidio volontario aggravato in concorso Andrea Antico di Rimini, l’unico militare ancora in servizio, Alessandro Panella (avvocati Tiziana Mannocci e Marco Meoli) di Cerveteri e Luigi Zabara di Frosinone. La Procura militare voleva processare sempre per omicidio solo Panella, Antico e Zabara.

Il conflitto di giurisdizione era stato sollevato nei mesi dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria, difensore di Zabara, con l’obiettivo di chiarire se la sede naturale del processo dovesse essere Roma (magistratura militare) o Pisa (magistratura ordinaria).

Ieri sera la Cassazione ha deciso per la magistratura ordinaria. Nel processo è stato citato dalla famiglia Scieri come responsabile civile il ministero della Difesa. —

P.B.

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