Il dolore
Al collega Domenico tocca il riconoscimento della vittima
PISA. Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia c’è un collega di Giorgi, Domenico Scrugli, consulente alla vendite della concessionaria per la sede di Livorno. «Sono sconvolto, ho perso un amico, una brava persona. Non ci sono parole in momenti come questi». Toccherà a lui, rimasto sulla strada fino a quando la Polizia municipale non ha completato i rilievi, il primo riconoscimento della vittima. Gli occhi rossi e nessuna voglia di parlare. «Anche se siamo tanti dipendenti – dice – nella concessionaria siamo come una grande famiglia, ci conosciamo tutti e lavoriamo bene insieme. Vedere questo dramma è troppo doloroso».
In mattinata anche la mamma e le figlie sono state messe al corrente della morte del padre. Giorgia era arrivata al lavoro a Livorno quando ha visto i primi strani movimenti dei colleghi, messi al corrente dell’incidente anche se a nessuno era stata rivelata l’effettiva gravità della situazione. Dolore, rabbia, disperazione. E tanta commozione insieme alla voglia di abbracciare le due figlie che dopo la madre hanno perso troppo presto anche il padre. Vicinanza anche alla compagna Giuditta, raggiunta al lavoro (fa i mercati ambulanti) durante la mattinata. —
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