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Vecchiano, il centrodestra cerca di ritrovare l’unità

Daniele Benvenuti
Vecchiano, il centrodestra cerca di ritrovare l’unità

Primi confronti in vista delle elezioni amministrative: nelle precedenti occasioni la coalizione si presentò divisa e con due candidati sindaco in concorrenza

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Daniele Benvenuti

VECCHIANO. Un centrodestra diviso perde, un centrodestra unito potrebbe invece vincere. Questo il messaggio che l’opposizione all’attuale maggioranza vecchianese guidata dal sindaco Massimiliano Angori lancia in vista delle amministrative 2021 la cui data non è ancora stata decisa. Un messaggio che, leggendo i numeri della precedente tornata elettorale, sembra avere un fondamento almeno matematico. La lista di centrosinistra “Insieme per Vecchiano” con il suo candidato sindaco Angori s’impose con il 46,9% delle preferenze; l’area di centrodestra si presentò divisa con la lista “Rinnovamento per il futuro” (candidato sindaco Nicola Tamburini) che ottenne il 43% e con quella “Centrodestra per Vecchiano” (candidato Fabrizio Grossi) che si fermò al 4,4%. Ad onor del vero alla contesa si presentò anche “Cittadini in movimento” di chiara estrazione di sinistra che ottenne il 5,7%.

Una storia di divisioni che ha contraddistinto il centrodestra vecchianese almeno nelle due ultime sfide amministrative e che i partiti tradizionali, a cominciare da Forza Italia, vorrebbero cambiare in ottica 2021. «Sono già stati fatti i primi incontri tra le forze vecchianesi di centrodestra – dice con un certo ottimismo Roberto Sbragia, vice coordinatore provinciale di Forza Italia e coordinatore vecchianese del partito di Berlusconi nonché ex assessore nella giunta Ceccardi-Rollo a Cascina – così come con alcune realtà civiche» (una di queste vede protagonista l’ex candidata sindaco Ione Orsini). «Mi sembra ci sia questa volta – aggiunge – la volontà di fare fronte comune. L’obiettivo è di formare un raggruppamento unico, ovviamente partendo dal programma senza fare l’errore di pensare prima ai nomi. Occorre fare sintesi tra le diverse esigenze per presentare una nuova idea di città per i prossimi cinque anni». Sbragia non nasconde le critiche all’attuale amministrazione: «Vecchiano è diventata un dormitorio. Ci sono questioni come il lago, Marina e le cave che in questi anni non hanno avuto alcuna attenzione. È il momento che il centrodestra metta in campo competenze, capacità amministrative e unità di intenti per offrire un progetto alternativo».

E questa volta sembra proprio che i partiti siano il vero traino del progetto, con la parte più civica nel ruolo di partner e non di locomotiva come accaduto sia nel 2016 che nel 2011. Oltre a Forza Italia e Fratelli d’Italia, che sul territorio hanno già una struttura e suoi rappresentanti, anche la Lega sta lavorando per darsi una propria organizzazione. La conclusione di Sbragia: «Il mio lavoro vuole essere un contributo alla nascita di un progetto unitario del centrodestra. Credo ci siano tutte le condizioni per mettere in campo un’alternativa forte all’attuale maggioranza. Con un progetto che metta al centro il programma e la visione di Vecchiano nei prossimi cinque anni. I nomi saranno solo la logica conseguenza di questo percorso». —

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