Italia
Vaccinati 12 ultra80enni Figlini: «Siamo in rodaggio»
Il presidente dell’Ordine provinciale dei medici fa il punto sull’inizio della campagna «Non c’è bisogno di prenotazione, siamo noi che chiameremo i pazienti»
Roberta Galli
pisa. «La vaccinazione anti-Covid per gli anziani con più di ottant’anni di età è partita. Dobbiamo ancora risolvere alcune criticità legate all’organizzazione del lavoro, ma la strada è tracciata e speriamo, con l’arrivo di nuove dosi, di poter svolgere presto e al meglio la funzione che ci è stata affidata».
È ottimista il dottor Giuseppe Figlini, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Pisa. La tanto attesa vaccinazione per gli ultraottantenni ha preso il via questa settimana. «Al momento – precisa Figlini – è stata una sorta di banco di prova, ma è importante aver acceso la macchina, anche se l’iter deve essere messo ancora a punto».
I medici di base impegnati in questa primissima campagna sul territorio pisano sono stati due, come da protocollo, con sei dosi di vaccino ciascuno. Risultato: prima fase di copertura per dodici anziani. «È innegabile – continua Figlini – che siamo ancora nella fase di rodaggio, ma l’impegno di tutti per risolvere le criticità non manca. Per questo invitiamo gli ultraottantenni a stare tranquilli. Non è necessaria alcuna prenotazione per accedere al vaccino. Sarà il medico di base a contattare il paziente, non appena arriveranno le dosi, e a concordare con lui, telefonicamente, il giorno e l’ora per recarsi in ambulatorio, o in una struttura ad hoc, per effettuare la somministrazione. Mentre per le persone non autosufficienti, parlo sempre degli ultraottantenni, sarà sempre il medico di base a raggiungere loro. Ma è bene precisare fin da subito che non vi è alcuna distinzione tra anziani in base alle patologie, c’è solo come criterio l’età anagrafica. Quindi con un po’ di pazienza, legata all'arrivo dei vaccini, il proprio turno arriverà per tutti. Inoltre per correttezza di informazione preciso che il vaccino attualmente messo a disposizione dei medici di base, in queste settimane, è il Pfizer, non adatto ai pazienti ultraottantenni allettati, che dovranno attendere l’arrivo del Moderna».
Mentre, a poco a poco, si stanno sbrogliando le criticità legate agli ambulatori. «In questi giorni – spiega ancora Figlini – stiamo lavorando affinché la macchina organizzativa possa operare al meglio. I problemi non mancano, alcuni medici di base non hanno spazi adeguati nei propri ambulatori per svolgere le vaccinazioni e quindi è necessario trovare altri punti di appoggio in accordo con l’Asl e gli enti del territorio per poter conciliare al meglio l’attività ambulatoriale principale e quella vaccinale. Non dimentichiamo, inoltre, che non appena arrivano le dosi, c’è un termine di sei ore entro il quale il medico deve provvedere alla somministrate e quindi l’organizzazione deve essere al top».
E proprio per formare il personale medico impegnato nella campagna vaccinale, per gli 800 medici di famiglia dell’Asl Toscana Nord Ovest, per la giornata di domani è scesa in campo l’Asl stessa con una sessione di simulazione sulla manipolazione ed estrazione del vaccino. A Pisa è stata messa a disposizione la sede della Scuola Cassa Edile di Ospedaletto e a Pontedera il Polo formativo in viale Piaggio. «È importante che i medici di famiglia partecipino numerosi – affermano dall'Asl – vista anche le peculiarità del vaccino Pfizer. Per questo abbiamo organizzato la giornata di formazione, insieme a medici ed infermieri delle cure primarie e al dipartimento del farmaco, per sostenere i nuovi medici vaccinatori e fugare eventuali dubbi». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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