Il dolore
Ultimatum Pd di Pisa, incombe il congresso
Democratici divisi e senza segretario: la commissaria Valente istituisce un gruppo di lavoro che coinvolge correnti e territori
PISA. Mettere insieme le correnti (soprattutto). Mettere insieme i territori. Sperando che, mischiando il tutto, spunti una tregua duratura. È la strada scelta dalla commissaria della Federazione di Pisa del Pd, la senatrice Valeria Valente. Chiamata a tentare l’impresa non riuscita ai suoi predecessori. Trovare una soluzione al Partito democratico pisano, che sta passando da un commissariamento all’altro a livello provinciale, mentre il segretario cittadino Del Torto si è dichiarato autosospeso.
Finora la missione è risultata impossibile. Discende dalle liti per la scelta del candidato a sindaco del post-Filippeschi, ma anche da prima. Schieramenti che hanno fatto fatica a trovare una tregua nella recente campagna elettorale per le regionali. Piazza Grande, gli orlandiani, l’ala sinistra, da una parte. I riformisti, gli ex renziani, dall’altra. Spinte e controspinte, numeri contro numeri. E blocco del partito.
La commissaria Valente ci prova. Ha mandato un messaggio agli iscritti. Fa presente che «per intraprendere un percorso congressuale c’è bisogno di riprendere anche il lavoro su tesseramento, finanziamento e soprattutto dobbiamo riattivarci per un’iniziativa politica». Per questo ha costituito un gruppo di persone che la affiancheranno in questo compito. Ne fanno parte i parlamentari eletti nei territori pisani: Valeria Fedeli, Lucia Ciampi, Susanna Cenni e Stefano Ceccanti. L’assessora regionale Alessandra Nardini, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, il consigliere regionale Andrea Pieroni, la coordinatrice della conferenza delle donne democratiche Elisa Giraudo, il tesoriere della Federazione Corrado Guidi, il segretario dell’Unione Comunale di Pisa Ranieri Del Torto, il segretario provinciale dei Gd Calogero Aquila.
Ci sono poi Mauro Bacci e Franco Pizzi per la parte organizzativa e Andrea Bianchi e Francesca Caleca per la comunicazione. Inoltre fanno parte del gruppo otto persone in rappresentanza dei territori e che «saranno chiamati a svolgere una funzione di stimolo a riprendere l’attività», scrive Valente. Per l’area pisana Angela Pisano e Andrea Ferrante. Per la Valdera Alessandra Marianelli e Simone Millozzi. Per la Valdicecina Davide Bettini e Lorenzo Lazzerini. Per il Valdarno Linda Vanni e Azzurra Bonaccorsi.
Se nella base qualcuno è rimasto deluso, auspicando più elementi di novità e meno ragionamenti di corrente, la senatrice Valente cerca di mettere il partito di fronte all’obiettivo Pisa 2023, quando si tornerà a votare per le comunali e il Pd cercherà di riconquistare la città. Tra gli obiettivi condivisi una convergenza sempre più decisa con il Movimento 5 Stelle anche a livello locale. Ma per il Pd pisano, senza un accordo, non resterà che la soluzione del congresso. La commissaria attenderà i mesi estivi prima di tirare le somme. Poi non ci saranno alternative alla conta.
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