Sicurezza
Lo Stato rinuncia alla prelazione sulla Rocca di Ripafratta
Adesso il contratto di acquisto da parte del Comune è pienamente valido Di Maio fa appello a ministero e Regione per le risorse per la riqualificazione
san giuliano. Lo Stato non ricorrerà al diritto di prelazione sulla Rocca di Ripafratta. In quanto bene di rilevanza storica messo in vendita da un privato e acquistato, lo scorso primo febbraio, dal Comune di San Giuliano Terme, la validità del contratto di compravendita poteva seguire solo alla valutazione dell’eventuale ricorso al diritto di prelazione da parte dello Stato che, come comunicato pochi giorni fa dalla Sovrintendenza all’amministrazione comunale, non ci sarà.
Il passaggio di proprietà è quindi valido a tutti gli effetti. E si apre ora ufficialmente la fase successiva che l’amministrazione e i cittadini, in particolare quelli dell’associazione Salviamo la Rocca, hanno sempre avuto in mente: il recupero dell’antica fortificazione a fini turistici, la sua valorizzazione in quanto simbolo e motivo di attrazione per il territorio.
A questo scopo il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio ha preso carta e penna e ha scritto al ministero dei Beni culturali e alla Regione, nelle persone del presidente della Toscana Eugenio Giani e del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.
«La Rocca – scrive il sindaco – rappresenta un bene storico dal potenziale culturale e turistico straordinario e l’acquisto da parte del Comune, con il prezioso e importante contributo della Regione, consentirà di avviare il percorso per il reperimento di fondi, che siano statali regionali o europei, per la vera e propria restituzione del bene storico alla pubblica fruizione». Da qui la richiesta al ministero e alla Regione di «un contributo economico per la riqualificazione del monumento, per la quale servirà un lavoro di squadra tra istituzioni». —
V.L.
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