Il Tirreno

Pisa

san giuliano terme 

All’ex tabaccaia polo culturale e casa delle associazioni

V.L.
All’ex tabaccaia polo culturale e casa delle associazioni

Mostre, presentazioni e meeting ma anche servizi legati al turismo L’immobile già inserito allo scopo nel piano delle alienazioni e valorizzazioni

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san giuliano. È un obiettivo primario dell’amministrazione comunale anche se non avrà tempi di realizzazione brevi. Ma le basi, diciamo così, sono state poste con una prima serie di provvedimenti da parte della giunta comunale di San Giuliano Terme.

L’obiettivo è la trasformazione dell’immobile dell’ex tabaccaia in una casa delle associazioni e della cultura in grado di ospitare anche servizi per il turismo e, in prospettiva, spazi per l’ateneo pisano e più in generale attività di meeting.

L’edificio è stato inserito nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del Comune approvato in giunta e destinato all’esame da parte del consiglio comunale insieme, come prevede la normativa, alla documentazione di bilancio. E a questo primo passaggio si affianca il secondo, cioè la previsione nell’ambito del Dup (il Documento unico di programmazione approvato annualmente dal Comune) dell’utilizzo dell’edificio come «centro culturale - si legge nell’atto - con strutture permanenti per valorizzare il territorio, i suoi prodotti, le sue tradizioni, al sua storia».

Cultura e associazioni da una parte, ma anche servizi per il turismo che potranno usufruire degli spazi seminterrati - da assegnare tramite bando - dell’ex tabaccaia de Le Mammozze.

«È un obiettivo al quale teniamo particolarmente – spiega la vice sindaco Lucia Scatena – e che personalmente intendo portare a termine anche se sappiamo che i tempi non saranno brevi anche in considerazione delle diverse priorità che la nostra come altre amministrazioni pubbliche si trova a gestire a fronte dell’emergenza sanitaria. Tuttavia, stiamo ponendo le basi per andare verso la realizzazione di un vero e proprio polo culturale per ospitare mostre, presentazioni e meeting».

Il progetto pensato dal Comune comprende il recupero della struttura per la valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio, spazi per il co-working e le realtà territoriali che promuovono le tradizioni locali, il folklore, l’arte nelle sue varie forme (attività musicali, teatro e danza). L’idea è anche quella di poter mettere a disposizione delle associazioni un luogo dove riunirsi e svolgere le loro attività.

Il piano dell’amministrazione comunale manda definitivamente in archivio la fase (ormai datata) di utilizzo dei locali da parte della Fondazione Cerratelli rispetto alla quale, dopo il reintegro del Comune nella compagine dei soci fondatori, si prospetta una nuova fase di gestione. —

V.L.

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