Gioco
Il petto d’anatra dell’Osteria Bernardo si fonde con il miele balsamico e i fichi
Il locale di piazza San Paolo all’Orto è tra i partecipanti al Premio della Ristorazione Pisana di Confesercenti Toscana Nord
la rassegna
Un menù creativo di carne e pesce in un locale intimo con arredi moderni, luci soffuse e quadri dai colori accesi. Si può descrivere così l’Osteria Bernardo (by “Il Giardino Nascosto”) in piazza San Paolo all’Orto, tra i ristoranti partecipanti al Premio della Ristorazione Pisana organizzato da Confesercenti Toscana Nord e consorzio Pisa Quality Restaurant con il supporto e la collaborazione della Camera di Commercio di Pisa attraverso il marchio “Terre di Pisa” e Il Tirreno.
Titolare e direttore del locale è Robert Mozzachiodi, affiancato in sala da Cecilia Caruso e in cucina da Henrique Souza e Arif Mohammed. Era l’aprile del 2016 quando la famiglia Mozzachiodi rilevò l’osteria collocata nel centro di Pisa. Il menù, aggiornato frequentemente, è sempre molto interessante e presenta anche ricette innovative. Per partecipare al concorso è stato scelto un piatto ritenuto particolarmente riuscito e molto apprezzato della clientela. Si tratta del petto d’anatra laccata al miele balsamico e fichi, crema di carote, cavoletto di Bruxelles e germogli.
«Gradevolissima ricetta – è stato il commento della giuria che nei giorni scorsi è stata ospite del ristorante – con il petto d’anatra che sposa deliziosamente i fichi».
In abbinamento al petto d’anatra è stato servito nei calici il rosso Gioya di Poggio Nicchiaia. «Il vino – hanno affermato sempre i giurati – si è rivelato particolarmente interessante e di giusto abbinamento».
I vitigni utilizzati per il Gioya sono il Pugnitello per l’80% e il Sirah per il 20%. Il Pugnitello è un vitigno autoctono toscano recentemente riscoperto dalle Università di Firenze e Pisa. Circa il 10% delle uve di Pugnitello viene lasciato in sovra maturazione sulla pianta. Sontuoso con carni importanti, splendido con la selvaggina e affascinante con formaggi stagionati. —
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