Italia
Trammino, un piano di recupero per la stazione di Tirrenia
Dialogo aperto tra Comune e Sovrintendenza: progetti di valorizzazione legati anche all’ex Ciclilandia
Pisa. Dialogo aperto con la Sovrintendenza. «Vogliamo valorizzare la stazione di Tirrenia», dice il sindaco Michele Conti. La stazione chiude piazza dei Fiori sul lato di via dell’Edera. Da una parte spicca ancora la scritta “Ferrovia elettrica”. L’edificio, fermata del Trammino a Tirrenia, ospita un bar e un’autofficina. Il sindaco da tempo ha in mente di riqualificare quella parte della piazza. Dove spicca la grande area dell’ex Ciclilandia, parzialmente bonificata e ripulita nella scorsa primavera. A Conti piacerebbe uno spazio stile “Versiliana”, con la palazzina della stazione recuperata in pieno. La struttura, sul lato opposto del bar, mostra cedimenti. Al piano superiore, i vetri rotti delle finestre.
«Il recupero delle stazioni, un pezzo di storia legato al Trammino, è uno dei nostri obiettivi – dice il sindaco –. Quella di Tirrenia è la prima su cui vorremmo mettere mano. Il dialogo con la Sovrintendenza è positivo. La struttura deve essere riqualificata e ospitare le attività più adatte al carico di storia che può vantare. Potrebbero anche esserci parti da demolire per la sua migliore valorizzazione».
Le proprietà di quella che è stata la linea del Trammino discendono da un accordo per la loro ripartizione. La convenzione per stabilire la divisione dei beni del compendio dell’ex ferrovia “Pisa-Calambrone-Livorno”, dismessa nel 1960, venne sottoscritta il 21 dicembre 2011. A firmare l’intesa lo Stato, la Provincia di Pisa, la Provincia di Livorno, il Comune di Pisa e il Comune di Livorno. Obiettivo di quell’atto era superare una situazione di comproprietà che si era venuta a creare su parte dei beni, prevedendo una ripartizione chiara degli immobili e dei diritti di credito esistenti.
Agli immobili coinvolti, tra cui stazioni, fermate, case cantoniere, fabbricati tecnici, terreni, era stato attribuito un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, tra Demanio dello Stato (per un valore di 6.438.063 euro) ed enti locali (per un valore di 5.655.400 euro). Sono entrati così a far parte del patrimonio degli enti locali sei stazioni (Sant’Antonio, San Piero, Marina di Pisa, Tirrenia, Barriera Garibaldi, Barriera Margherita), due case cantoniere nel comune di Livorno e un edificio tecnico (scalo merci Livorno). Le stazioni del litorale sono andate al Comune di Pisa, mentre la stazione di via Pellico è stata attribuita alla Provincia.
Riguardo al Trammino e al suo “recupero”, dopo la realizzazione sul tratto La Vettola-Marina della ciclabile che nel prende il nome, è intenzione dell’amministrazione comunale proseguire il tracciato, tanto da aver approvato in giunta e inserito nel piano delle opere pubbliche, uno stanziamento di 750mila euro. Il tratto da costruire è quello che partendo dalla stazione di Marina arriva fino alla via Bigattiera, davanti al Bagno Lido a Tirrenia. —
F.L.
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