Gioco
Il bilancio del Comune promosso dal rapporto di Fondazione etica
Pisa. Da una parte ci sono i miliardi in arrivo dall’Europa con i recovery fund. Dall’altra c’è la necessità di avere delle amministrazioni regionali e comunali capaci di spenderli bene. Una capacità che il Comune di Pisa ha secondo Fondazione etica. È stata infatti pubblicato il “Rapporto rating pubblico della capacità amministrativa e sostenibilità dei Comuni” e l’amministrazione guidata da Michele Conti è tra le meglio messe in Italia.
Il report di Fondazione etica è uno strumento che valuta le performance delle pubbliche amministrazioni non solo osservando i bilanci, ma gli indicatori qualitativi come la governance, la gestione del personale, i servizi erogati. La classifica serve a capire quale sia la situazione attuale, lacune e punti di forza verso cui tendere. La capacità del Comune di rispettare gli impegni di pagamento assunti e spendere le somme stanziate è uno degli indicatori insieme al disavanzo, autonomia e pressione finanziaria pro capite, utilizzo di anticipazioni di tesoreria e altri.
Secondo questo studio i 5 migliori comuni italiani sono Novara, Sassari, Lucca, Udine e Pistoia. La palma dei peggiori è invece attribuita a Trani, Nuoro, Rieti, Reggio Calabria, Treviso, Caserta, Isernia, Alessandria e Napoli.
Pisa non eccelle in bene o in male, ma sono positivi i risultati ottenuti in diversi singoli indicatori presi in considerazione dallo studio. La nostra città è ad esempio 27ª (su 109) nella classifica della gestione economico finanziaria. Fondazione etica la promuove con 71 punti su 100 e le assegna un rating “good”. Va ancora meglio per quel che riguarda la voce “Sostenibilità del disavanzo a carico dell’esercizio (si tratta di un indicatore mutuato dal Piano degli indicatori di bilancio, richiesto a ciascun Comune in sede di approvazione del rendiconto annuale): Insieme ad Aosta e Potenza. Pisa è uno dei comuni che presenta valori ottimali. Il risultato migliore è però ottenuto nella voce “Autonomia finanziaria”. Pisa, insieme a Grosseto e Biella, ha un rating pari al 96%. Il che significa essere capaci di di fare fronte autonomamente, con entrate tributarie ed extra-tributarie, alle proprie necessità senza ricorrere ai trasferimenti dello Stato.
«Le amministrazioni avranno un ruolo chiave per l'attuazione dei progetti di investimento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per questo devono essere aiutate affinché i fondi non vadano persi ma investiti al meglio», ha commentato Paola Caporossi, fondatrice di Fondazione etica. —
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