Il Tirreno

Pisa

Da Livorno a Camp Darby: Milano nuovo comandante

Danilo Renzullo
Da Livorno a Camp Darby: Milano nuovo comandante

Alla base Usa il passaggio delle consegne tra il colonnello Vaira, che lascia dopo oltre 5 anni, e il suo successore, proveniente dalla caserma Vannucci della brigata paracadutisti Folgore 

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l’avvicendamento

Dopo oltre cinque anni al timone del comando italiano di Camp Darby, il colonnello Renato Vaira lascia la base militare statunitense per assumere un nuovo incarico all'Istituto geografico militare di Firenze. Al suo posto si è insediato ieri il colonnello Giuseppe Milano. Classe 1969, originario di Napoli, proveniente dalla brigata paracadutisti Folgore, il colonnello Milano assume il comando del comprensorio di Camp Darby dopo quasi quattro anni alla guida della caserma Vannucci di Livorno. L'avvicendamento è stato preceduto da una cerimonia alla quale hanno partecipato anche il generale di brigata Michele Vicari e il colonnello Daniel Vogel, comandante della guarnigione Us Army Garrison Italy di stanza alla caserma Ederle di Vicenza, di cui Camp Darby è satellite.

«È stato un periodo lungo e impegnativo, ma denso di soddisfazioni. Il lavoro compiuto su mandato del ministero della Difesa al fianco dell’alleato americano mi ha consentito di approfondire le problematiche relative alla convivenza, in un’unica installazione, di comunità appartenenti a mentalità, culture e tradizioni diverse», sottolinea Vaira. «Il confronto di realtà così eterogenee – prosegue – mi ha dato il privilegio di arricchire il mio bagaglio professionale ed umano. Ringrazio l’Esercito che ha avuto fiducia nell’assegnarmi un incarico di così grande responsabilità e il mio comandante, generale di brigata Vicari, che mi ha sostenuto e incoraggiato. Voglio esprimere la mia profonda gratitudine alle autorità del governo centrale di Pisa e di Livorno, alle forze di polizia e ai rappresentanti dei governi locali per la collaborazione fornitami nel corso di questi anni nella risoluzione delle varie e complesse problematiche di interesse dell'installazione. Senza il sostegno delle istituzioni italiane non sarebbe stata possibile e non è possibile alcuna attività operativa statunitense». «La base riveste importanza strategica per gli americani, per l’alleanza atlantica e per il nostro Paese», prosegue Vaira. «È riconosciuta come centro di eccellenza nel mondo anche per la qualità della manodopera nazionale, che deve costituire motivo di orgoglio per gli italiani», aggiunge il colonnello rivolgendo un saluto a impiegati, operai, rappresentanti sindacali, ai componenti del comando italiano e della compagnia carabinieri Setaf. «Ho visto transitare centinaia di soldati statunitensi, le loro famiglie e tanti impiegati del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che hanno servito la propria patria con fierezza e professionalità – conclude Vaira augurando a Milano un periodo di comando pieno di risultati e soddisfazioni –. Ho visto questa comunità fronteggiare i molteplici problemi della vita al di fuori del proprio Paese e uscire sempre vittoriosa dal confronto». —

Danilo Renzullo

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