Il Tirreno

Pisa

coltano: aveva 101 anni 

Addio Dante, l’ex mezzadro che ha attraversato il ’900

Daniela Salvestroni
Addio Dante, l’ex mezzadro che ha attraversato il ’900

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pisa. È scomparso Dante Fiorentini, personaggio molto conosciuto soprattutto a Coltano. Aveva compiuto 101 anni il 25 dicembre scorso, ma la sua energia e la sua lucidità erano quelle di un settantenne. Fino alla fine ha lavorato con passione nel suo orto, coltivando verdure, inventandosi sistemi di raccolta dell’acqua piovana, arrampicandosi sulla scala per potare gli alberi e spostando attrezzi pesanti.

Ma proprio la sua passione e la sua voglia di vivere sono state la causa della sua scomparsa. Una brutta caduta, nel tentativo di sradicare una pianta, gli aveva causato la frattura di un’anca. Dante, nato negli anni della grande epidemia della “Spagnola”, era considerato un “Highlander” per la sua vita lunga e attiva, ma anche per gli anni trascorsi in Scozia. Aveva combattuto come soldato durante la Seconda Guerra Mondiale, prima a Argirocastro e Tirana, sul fronte albanese, e poi in Tunisia, dove venne catturato dagli inglesi e portato in un campo di prigionia in Scozia. Qui rimase tre anni fino alla fine della guerra. Aveva raccontato la sua esperienza nel libro “Soldato semplice Dante”, pubblicato a sue spese e regalato in tantissime copie agli amici. Nel dicembre scorso, in occasione del suo 101° compleanno, aveva ricevuto la pergamena del Comune firmata dal sindaco Michele Conti, così come era accaduto per i suoi 100 anni. Lascia la moglie Anna, i figli Alessandro (collega di Tele Granducato) e Manrico, la nipote Veronica con le figlie Aurora e Ginevra, i nipoti Siberiana, Ivana, Stefano e Lucia. Tra fidanzamento e matrimonio, Dante e Anna Tani hanno passato insieme 70 anni. Hanno sempre abitato a Coltano, dove erano arrivati molto giovani, lui da Orciano Pisano e lei da Lari. Dante aveva lavorato come agricoltore mezzadro e poi primo presidente della cooperativa Le Rene, mentre Anna si occupava della casa e dei due figli. La sua scomparsa lascia un vuoto, non solo nella sua famiglia, ma anche tra i tanti amici che amavano ascoltare gli aneddoti della guerra, commentare con lui le notizie e parlare di politica. Tra i tanti messaggi di condoglianze, il ricordo del consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti, del sindaco di Livorno Luca Salvetti, dell’ex sindaco di Pisa Marco Filippeschi e dell’assessore alla cultura del Comune di Volterra Dario Danti. Il presidente della sezione di Pisa dell’associazione artiglieri Riccardo Buscemi scrive: «Rivolgo a Dante il saluto degli artiglieri pisani». La salma è esposta alla Pubblica Assistenza. —

Daniela Salvestroni

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