Italia
«Questo è un giorno importante, un’opportunità da cogliere al volo»
I primi vaccini tra gli under 55 accolti con soddisfazione e senso di responsabilità: «Farlo è un dovere sociale»
CASCINA. Ci deve essere stato una sorta di click day tra i docenti universitari. Il primo giorno della “vaccinazione di massa”, come viene definita dagli addetti ai lavori, per le prime cento somministrazioni si sono presentati molti docenti dell’Università di Pisa, oltre agli insegnanti delle scuole primarie. Qualche ritardo c’è stato nella registrazione delle forze dell’ordine ma sarà recuperato nei prossimi giorni. Il nuovo distretto socio-sanitario di Navacchio, fresco di inaugurazione del parcheggio, si è fatto trovare organizzato al meglio per l’appuntamento. Ieri infatti è iniziata su tutto il territorio aziendale dell’Asl la seconda fase della vaccinazione anti-Covid, che riguarda personale scolastico e universitario, docente e non docente, forze armate e di polizia (di età tra i 18 e i 55 anni). Con le prossime forniture settimanali del vaccino AstraZeneca la prenotazione sarà aperta anche alle altre categorie che rientrano in questa fase. La strada è ancora lunga ma le immagini delle campagna vaccinale contro la diffusione del nuovo coronavirus continuano a trasmettere orgoglio e speranza. L’inizio alle 14, secondo un ordine di prenotazione che gli utenti hanno rispettato senza difficoltà. Così come non hanno avuto problemi a confermare perché hanno scelto di vaccinarsi appena si è presentata l’occasione. Tra l’altro nel giorno in cui sono partite le vaccinazioni con AstraZeneca in Toscana si è registrato un picco di nuovi casi. E questo la maggior parte dei vaccinandi lo sa. Nell’ambulatorio, distanziati e con le necessarie mascherine, Il Tirreno incontra alcuni di loro. «Nella nostra scuola a Titignano la situazione per ora è andata meglio del previsto. All’inizio della scuola avevamo molti timori», dice Maria Tamburrini, 43 anni, insegnante della scuola primaria nella frazione di Cascina. «Credo nell’importanza della vaccinazione, appena c’è stata la possibilità mi sono collegata al portale per prenotare il vaccino». Si dice che la seconda somministrazione possa creare qualche effetto collaterale. «Vedremo in seguito, intanto era importante poter avere il vaccino».
Tra i primi a varcare la soglia dell’ambulatorio c’è Luigi Quattrocchi, 32 anni, di Pisa, che insegna all’istituto “Galilei-Artiglio” di Viareggio. «Mi sono subito prenotato, stavo aspettando questa possibilità. Nella nostra scuola non ci sono stati grossi problemi, sono quelli legati alla programmazione che va a rilento. Dare la priorità agli insegnanti metterà in sicurezza le scuole». «Sono soddisfatto di essere qui – dice Mario Milazzo, 33 anni, di Pisa, assegnista di ricerca alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa –. Ho la consapevolezza che questo sia un giorno importante, un’opportunità da cogliere al volo». Stessa situazione per Luca Galli, 38 anni, di Pettori di Cascina, docente universitario di Fisica. «Dalla fisica in questi tempi è arrivato un aiuto per la comprensione dei meccanismi di diffusione del contagio da coronavirus. Così mi sono fatto l’idea che il vaccino sia una possibilità concreta per arginare il virus. E poi viaggio molto per lavoro, così non ho esitato a prenotare la vaccinazione». Nell’attesa dell’anamnesi, il primo passo del processo diagnostico, c’è chi non si sottrae alle foto, diventate ormai un rito. Senza entrare nel dettaglio per ragioni di privacy, si può dire che tra i cittadini che ieri avevano prenotato la vaccinazione, non tutti sono stati ammessi. Ci sono patologie che rendono sconsigliabile il farmaco di AstraZeneca. «Vaccinarsi è un dovere sociale– dice Davide Aloini, 39 anni, docente di ingegneria gestionale –, un impegno verso la comunità, visto che dal vaccino arriva la più concreta speranza di contrastare la pandemia da Covid-19». Il pomeriggio sarà lungo, visto che subito per il primo giorno sono state messe in conto 100 vaccinazioni. Dalla primaria di Asciano si presenta l’insegnante Benedetta Burchi, 40 anni. Anche per lei registrazione e controllo all’ingresso e poi, via, via a scalare l’elenco, con le altre prenotazioni. –
Sabrina Chiellini
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