Il Tirreno

Pisa

san giuliano terme 

Gestore inadempiente la piscina al Comune

Valentina Landucci
Gestore inadempiente la piscina al Comune

Contestato ad Acquasport il mancato rispetto del contratto Il sindaco Di Maio firma l’ordinanza per riprendersi l’impianto

3 MINUTI DI LETTURA





san giuliano. Domani la piscina di San Giuliano tornerà formalmente nella disponibilità del Comune. Lo ha deciso l’amministrazione comunale dopo un percorso cominciato ormai più di un anno fa, certamente aggravato dall’emergenza coronavirus, che vede il Comune costretto a rientrare in possesso del bene con una “esecuzione d’ufficio”, da ieri sull’albo pretorio del Comune. Tradotto: il gestore, inadempiente rispetto ai termini della concessione che lo legava al Comune, viene messo alla porta con tanto di conto da pagare per gli arretrati sul canone e i consumi delle utenze per 70mila euro.

«Stiamo lavorando a questa questione da un anno – spiega l’assessora allo sport Roberta Paolicchi – anche da prima dell’emergenza Covid perché erano già emerse delle problematiche, segnalate dalla cittadinanza e relative alla qualità del servizio: acqua delle docce e della piscina fredda, non adeguata pulizia dei locali e così via. Per questo avevamo cominciato a confrontarci con Acquasport, il gestore appunto, per migliorare la fruibilità dell’impianto e sistemare le cose». Poi la piscina ha chiuso per Covid e il gestore è praticamente sparito, racconta il Comune. «Né il gestore né i suoi legali hanno risposto alle nostre sollecitazioni», aggiunge Paolicchi, che nel frattempo lavorava per una risoluzione consensuale del rapporto contrattuale nell’interesse delle parti, compresi i cittadini che con la chiusura dell’impianto per Covid non avevano usufruito degli abbonamenti già pagati né riuscivano a rintracciare la società che nell’agosto dello scorso anno aveva scritto al Comune proprio allo scopo di trovare una via d’uscita condivisa. Nelle more della ricerca di una soluzione il Comune, come prevede la normativa, ha effettuato un sopralluogo alla piscina per verificare le condizioni dell’impianto dovendo rientrarne in possesso. Ma quel verbale di sopralluogo il gestore, che pochi giorni prima aveva in fretta e furia portato via le proprie cose dalla struttura, non l’ha mai firmato. «Ci siamo quindi trovati – prosegue Paolicchi – ad accelerare i tempi per la ripresa in possesso della piscina. Dispiace tantissimo non riuscire a parlare con Acquasport, anche perché avremmo voluto che i soldi pagati dai cittadini per i servizi non fruiti fossero restituiti». Cosa che a questo punto sarà difficile e che probabilmente - per chi tra gli utenti lo vorrà - significherà andare per vie legali nei confronti del gestore. Verso il quale “batte cassa”, come detto, anche il Comune che tecnicamente rientra in possesso dell’impianto per il sostanziale abbandono dello stesso da parte di chi doveva occuparsene come si legge nell’ordinanza di esecuzione d’ufficio firmata dal sindaco Sergio Di Maio.

«Non ci rimane che entrare sabato (domani per chi legge, ndr) in piscina e controllare lo stato di degrado che si è prodotto da mesi di chiusura per poi programmare, come è nostra intenzione fare, gli interventi di riqualificazione e la riapertura. Siamo consapevoli che i tempi potrebbero non essere brevi: tra i lavori e una nuova gara per l’affidamento della gestione probabilmente andremo al prossimo anno». Intanto il Comune si è portato avanti sul fronte delle risorse. Quelle che l’ormai ex gestore deve al Comune saranno impiegate per i lavori più urgenti e nel frattempo San Giuliano ha partecipato a un bando nazionale per ulteriori importanti finanziamenti da destinare alla piscina. —

Valentina Landucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze