Il Tirreno

Pisa

il contrario 

«Troppi disagi per i residenti l’area dell’inceneritore a Ospedaletto sarebbe stata la location più adatta»

Danilo Renzullo

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perché dico no

«Un nuovo stadio va fatto, ma la previsione di realizzarlo a Porta a Lucca è sbagliata». Pierluigi D’Amico, presidente dell’associazione ambientalista La città ecologica, indica in un parco verde urbano o in un’area archeologica («sappiamo che lì ci sono importanti reperti, alcuni venuti alla luce durante degli scavi», dice) il futuro dell’area dove sorge l’Arena Garibaldi.

D’Amico è stato assessore all’ambiente del Comune di Pisa nella seconda metà degli anni Novanta. Attraverso “La città ecologica” ha presentato ricorso al Tar contro la variante dell’amministrazione comunale avendo rilevato «numerose e gravi irregolarità – secondo quanto sostiene l’associazione – nel procedimento amministrativo».

«Già ora, soprattutto quando sono ammessi i tifosi negli impianti, la presenza dello stadio a Porta a Lucca non è compatibile con la vita nel quartiere – sottolinea D’Amico –. La chiusura delle strade e l'assalto delle auto che normalmente si verifica durante le partite casalinghe del Pisa hanno un peso enorme per i residenti. La realizzazione del nuovo stadio aumenterà questo già pesante impatto».

La costruzione di un nuovo impianto sportivo «è però – prosegue l’ex assessore – solo una scusa: l’obiettivo reale è la realizzazione di un centro commerciale e di un luogo che possa ospitare grandi eventi. Una previsione, quest’ultima, già bocciata dall’Arpat per il pesante impatto acustico che avrà».

Per D’Amico l’estrema vicinanza a Piazza dei Miracoli dell’area dove sorge l’Arena è il vero valore aggiunto per chi potrà usufruire della gestione del futuro impianto e al tempo stesso una delle maggiori criticità. «L’area – dice – è in un posizione troppo vicina al monumento più importante della città e uno dei più importanti al mondo come la Torre pendente e meriterebbe una diversa destinazione. Potrebbe ad esempio diventare un parco urbano, senza necessariamente abbattere la struttura».

«Questo però – conclude – non vuol dire che siamo contrari alla realizzazione di un nuovo impianto. I moderni stadi, in Italia come all’estero, nascono però lontano dai centri cittadini. Pisa ha bisogno di un nuovo impianto sportivo, ma il quartiere di Porta a Lucca non è la zona ideale per ospitarlo. Ospedaletto potrebbe essere la location più adatta e in particolare l’area dove è presente l’ex inceneritore. Un luogo da riconvertire e che la costruzione del nuovo stadio potrebbe valorizzare senza dover consumare nuovo suolo». —

Danilo Renzullo

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