Gioco
«Operazione irripetibile per la città ora si sfrutti l’occasione per eliminare il passaggio a livello di via Rindi»
perché dico sì
«Sulla questione del nuovo stadio spero non prevalgano ancora una volta i profeti di sventura, quelli cioè che in questi anni hanno ritardato la crescita della città. Ora è il tempo di guardare avanti cogliendo, anche per il quartiere, un’occasione unica di sviluppo compatibile. Via libera quindi al progetto della nuova Arena Garibaldi». Perentorie le parole di Massimo Balzi in favore del nuovo stadio a Porta Lucca.
Balzi parla da residente e da tifoso, ma anche da amministratore essendo stato consigliere di Forza Italia nella circoscrizione del quartiere, in Provincia ed a Palazzo Gambacorti. Oltre ad essere presidente del circolo Mazzei e ideatore della rubirca televisiva “La Pisaniana”.
«In passato abbiamo assistito troppe volte a progetti che hanno dovuto superare una serie incredibile di ostacoli che ne hanno solo ritardato la partenza – spiega così Balzi il suo punto di vista –. E questo sempre per qualche profeta di sventura. Per rimanere a precedenti che hanno riguardato Porta a Lucca, come dimenticare la ferma opposizione al centro commerciale in via di Gello, che poi in realtà si è rivelato utile e funzionale al quartiere. Oppure, per uscire dalla zona, i ritardi creati per il porto di Marina di Pisa o per lo sbarco di Ikea nella zona dei Navicelli».
«Ora ci troviamo a giocare una nuova partita con il progetto stadio – incalza ancora Balzi – che ha evidenti ricadute positive sulla città, ma anche sul quartiere attraverso gli interventi urbanistici ad esso collegati».
Secondo Massimo Balzi infatti «siamo di fronte a un intervento privato che può portare solo vantaggi alla città se il Comune saprà giocare bene il suo ruolo. Un esempio? La costruzione dell’Incile, il canale di collegamento tra l’Arno e i Navicelli, che l’allora sindaco Paolo Fontanelli ottenne in cambio dalla Olt Toscana Offshore nel quadro delle compensazioni sul territorio che furono concordate al momento dell’insediamento davanti alla costa del rigassificatore galleggiante. Allo stesso modo il nuovo stadio potrebbe essere l’occasione, facendo coincidere le diverse competenze, per eliminare il passaggio a livello tra via Rindi e via del Marmigliaio riaprendo finalmente il collegamento veloce del quartiere con via Pietrasantina e quindi con l’Aurelia».
La conclusione di Massimo Balzi: «Credo che siamo di fronte ad un’occasione irripetibile per la città. Si tratta di un’operazione che sostengo, nella parte sportiva come tifoso, ma soprattutto come cittadino, per riqualificare un quartiere che, proprio attraverso interventi attuati in maniera compatibile, potrà convivere senza problemi con il nuovo stadio». —
Daniele Benvenuti
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