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Pisa

il caso di don euro in tribunale 

Le donazioni? Usate per i festini: parlano i parrocchiani

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san giuliano. Soldi, tanti soldi. Quelli che i parrocchiani hanno dato a don Luca Morini quando era sacerdote a Fossone, prima, e a Montignoso, poi. Soldi che dovevano essere utilizzati per la chiesa e i poveri: ma che in realtà venivano sperperati in vacanze e festini. Sfilano i testi illustri nell’udienza del processo che vede sul banco degli imputati Luca Morini, al secolo don Euro, originario di Pontasserchio. Verranno sentiti, in qualità di testimoni, tutti coloro che, negli anni hanno dato a vario titolo, denaro all’allora sacerdote. Soldi che don Euro chiedeva per una operazione a Parigi, e per i poveri della parrocchia ma che, secondo la ricostruzione dell’accusa, sperperava in festini e vacanze extra lusso con escort gay. Fra coloro che dovranno raccontare dei rapporti di denaro, con Morini (assistito dal legale Giovanna Barsotti), c’è l’avvocato Nicola Baruffi, nelle carte della Procura viene riportato che fu lui a elargire denaro in contanti credendo fosse destinato alla chiesa di Fossone. C’è Andrea Carabelli, sempre di Fossone, che firmò un assegno di 700 euro per una persona che, secondo quanto sostenuto dal Morini, si sarebbe dovuta operare a Parigi. Dovrebbe essere sentito come teste anche Gabriele De Angelis: la sua fu una donazione di 150 euro per le campane di Fossone (almeno così pensava) e l’imprenditore Giulio Giacché che diede denaro per il tetto della stessa chiesa. Questo per quel che riguarda l’esperienza a Fossone del parroco che la curia- proprio per i suoi comportamenti “allegri” - spostava da una parrocchia all’altra. E, infatti, in tribunale sfileranno anche alcuni testi illustri di Montignoso, altro comune dove Luca Morini è stato parroco. Fra questi sono chiamati in tribunale il sindaco e presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti: lui e la moglie, furono fra coloro che diedero denaro a don Euro, pensando fosse destinato a opere di bene. Verranno sentiti inoltre Davide Quilici (cugino del vescovo Santucci) e David Polo, altro parrocchiano che consegnò a Morini mille euro per una famiglia in difficoltà. —

Alessandra Vivoli

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di Redazione Pisa