Installazioni naturali e alta tecnologia insieme per salvare il lago
Finanziamento europeo per allestire protezioni “green” contro gli inquinanti lungo le sponde del Massaciuccoli
vecchiano. La salute del lago di Massaciuccoli arriva dall’Europa o meglio da un finanziamento di quasi un milione e mezzo di euro che l’Unione europea ha concesso all’interno del più ampio programma quadro “Horizon 2020” - allo scopo di individuare soluzioni green per “guarire” il bacino. E il progetto sperimentale è davvero ad alta tecnologia.
Il progetto si chiama “Phusicos - According to nature” e nasce con l’obiettivo di dimostrare l’efficacia di soluzioni basate sulla natura nel mitigare il rischio idrogeologico, nel migliorare la qualità della risorsa idrica e i delicati sistemi ambientali del comprensorio del lago di Massaciuccoli. In questo caso la soluzione green si chiama buffer strips, aree vegetate inserite ai margini dei campi coltivati al fine di limitare l’erosione del suolo e migliorare la qualità dell’acqua. Una specie di diga naturale in grado di impedire che le acque potenzialmente dannose dei campi agricoli raggiungano quelle del lago. «Un approccio naturale e di basso impatto ambientale e paesaggistico finalizzato a incrementare la resilienza del territorio, favorendo la biodiversità e fruibilità delle aree naturali», si legge in una nota dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale titolare del progetto che interessa due aree comprese tra i comuni di Massarosa e Vecchiano.
Per vedere come sta funzionando nei giorni scorsi a Vecchiano è stato fatto un sopralluogo da parte di Massimo Lucchesi, segretario dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, e dei due agricoltori proprietari delle due aree in cui sono realizzati gli interventi, Claudio Gioia e Cesare Studiati Berni. Per l’Università di Pisa i professori Monica Bini e Roberto Giannecchini del dipartimento di Scienze della Terra e il professor Nicola Silvestri del dipartimento di Scienze agrarie. Presente anche Franco Giacomelli dell’azienda Nexman (Migliarino Pisano), startup che si occupa di progettare e installare le sonde multi parametriche che costituiranno il sistema di monitoraggio continuo dei parametri dell’acqua superficiale per valutare l’efficacia delle misure realizzate. Si tratta, quindi, di un intervento integrato che accanto alla realizzazione dell’area vegetata prevede un sistema di monitoraggio innovativo con sonde installate nei capifossi per monitorare di continuo i parametri dell’acqua come temperatura, conducibilità, ossigeno disciolto, ph, solidi disciolti e torbidità. —
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