Sicurezza
Uno scanner subacqueo svelerà i segreti dei fondali
PISA. Tecnologie innovative per scoprire i segreti dell’Arno e velocizzare le operazioni propedeutiche al dragaggio. Sarà uno scanner subacqueo a “mappare” il fiume e indicare, con rilievi tridimensionali, le aree precise dove intervenire per liberare l’Arno da cumuli di sabbia, detriti e chissà quali altri materiali che i fondali conservano.
«Sicuramente bisognerà intervenire alla foce e nella parte centrale dell’alveo - sottolinea l’assessore alla navigabilità dell’Arno e dei canali Raffaele Latrofa -, ma l’impiego di innovative tecnologie ci permetterà di individuare con maggiore precisione e rapidità le zone dove lavorare».
Primo di una serie di step di interventi che in tre anni e sette mesi dovrebbero concretizzare il progetto di navigabilità dell’Arno. Il cronoprogramma prevede quattro mesi per concludere la fase di affidamento degli incarichi, poco più di un anno per la progettazione e due anni e due mesi per la realizzazione di tutti gli interventi, che per il 74 per cento saranno finanziati dalla Regione Toscana.
«Lo scopo è anche quello di creare un circuito Arno-Navicelli-Livorno-mare, oltre alla creazione di un percorso turistico cittadino e al tentativo di rivitalizzare e stimolare l'insediamento di nuove attività anche sulla sponda sinistra dove sono già attivi numerosi rimessaggi – continua Latrofa –. Un progetto che porteremo avanti insieme alla Regione, che dovrà emettere anche il decreto di navigabilità. Condividiamo la proposta della Regione – conclude l'assessore – di allargare la navigabilità dell’Arno anche oltre il territorio comunale di Pisa».
Prevista anche la realizzazione di una city-card su app attraverso la quale sarà possibile accedere a una serie di informazioni, usufruire di varie servizi e agevolazioni per i percorsi museali. —
D.R.
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