La manifestazione
Tadan scavalca i colossi e regolarizza i suoi riders
La società di Pisa si appresta a firmare un accordo sindacale comprendente tutele assicurative e diritti, sia di tipo salariale che di tipo pensionistico
Pisa. Pizza, hamburger o sushi consegnati da riders “protetti” da tutele assicurative e diritti, salariali e pensionistici.
Tadan, società pisana del food delivery, scavalca sul piano dei diritti dei lavoratori i colossi del settore e si appresta a firmare uno dei primi accordi sindacali per regolamentare un comparto basato sull'estrema precarizzazione del lavoro e per trasformare in dignitosi i rapporti lavorativi che, nella maggior parte dei casi, non prevedono alcun tipo di tutela per i fattorini. Diritti che si affiancheranno all'assunzione di almeno una decina di nuovi dipendenti per incrementare l'organico della società attiva a Pisa, Firenze, Livorno e Lucca.
Nei prossimi giorni sfocerà nella firma di un'intesa il percorso avviato alcuni mesi fa con i rappresentanti regionali della Nidil-Cgil della Toscana finalizzata anche alla possibile, futura, assunzione a tempo indeterminato dei tanti, per la maggior parte giovani e giovanissimi, che quotidianamente attraversano le città in bici o in motorino per assicurare un pasto caldo a domicilio a centinaia di famiglie. Nelle prossime settimane i riders della società pisana che lo scorso maggio si è inserita nel vasto mercato delle consegne a domicilio di cibo e bevande potranno beneficiare di un contratto che prevede il riconoscimento dei diritti previdenziali, in particolare i contributi ai fini pensionistici Inps e la tutela sanitaria assicurativa Inail. Saranno inoltre assicurati l’indennità per condizioni meteo avverse, il riconoscimento di indennità per giorni festivi nazionali e premi di produzione. «Il dialogo tra le parti è stato aperto per consentire l’applicazione in tempi brevissimi di quanto previsto dalla nuova legge nazionale in materia di paga oraria», sottolineano i referenti dell'azienda che a breve si appresta a sbarcare anche a Milano.
«Da subito – continuano – ci impegniamo ad offrire ai riders tutele e forme contrattuali consone al lavoro prestato. Tadan, inoltre, sin dall'applicazione delle prime norme per il contenimento della pandemia, ha fornito e continuerà a fornire dispositivi di protezione individuale oltre agli altri dispositivi in materia di salute e sicurezza, effettuando anche una visita medica preventiva all’assunzione».
Per far fronte alla rapida crescita e alla diffusione del servizio prestato, la società ha aperto le candidature per selezionare nuovo personale da inserire nel proprio organico. Almeno una decina le nuove assunzioni previste. I riders sono tra le figure più ricercate, da impiegare nelle quattro città toscane dove Tadan è attiva e in particolare a Firenze. Oltre ai fattorini (per questa figura è necessario risiedere in una città in cui è attivo il servizio Tadan, possedere un mezzo di trasporto e uno smartphone per la gestione delle consegne), l'azienda cerca un “operation support” da inserire in un team addetto ad alcune operazioni che consentono il funzionamento della piattaforma di prenotazione dei pasti, e un responsabile commerciale per le zone di Pisa, Lucca e Livorno che avrà il compito di interfacciarsi con i ristoranti partner della società, espandere la rete di locali che aderiscono al servizio e coltivare le relazioni con i clienti e aiutarli ad aumentare le loro vendite online. —
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