Il Tirreno

Pisa

omicidio di San Giuliano: ancora misteri 

Il diario? Cercato per mesi dagli inquirenti

Sabrina Chiellini
Il diario? Cercato per mesi dagli inquirenti

Parla uno degli investigatori autore dei libri sul caso Ragusa: «Sapevamo che c’era». Ed ora salta fuori all’improvviso

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SAN GIULIANO TERME. Quel diario segreto, cercato a lungo nei mesi successivi alla scomparsa di Roberta Ragusa e mai trovato, salta fuori all’improvviso. Lo ha pubblicato in esclusiva il settimanale “Giallo”. Un diario citato nelle intercettazioni e di cui gli inquirenti avevano avuto notizia. Però non lo avevano mai trovato nonostante le perquisizioni a casa del marito di Roberta, Antonio Logli e dell’amante, Sara Calzolaio. A ricostruire i particolari sulle ricerche del diario segreto è Rino Sciuto, uno dei carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale) che si occupò del caso.

La memoria dell’ex luogotenente ora in pensione torna al 12 luglio 2012. Giorni di ricerche frenetiche, si stava facendo strada la convinzione che Roberta, scomparsa da San Giuliano Terme, fosse stata uccisa. «Quel giorno siamo stati a casa di Logli e della Calzolaio. Avevamo ottenuto un decreto di perquisizione, sapevamo che Roberta annotava i suoi pensieri in un diario». A Logli, come risulta dagli atti di indagine, venne chiesto di mettere a disposizione degli investigatori agende o diari personali della signora. Ma il marito disse di non avere conoscenza di diari della moglie che tuttavia era solita utilizzare agende per annotare i propri impegni quotidiani. Vennero trovate solo alcune agendine durante quella perquisizione. Eppure carabinieri e Procura, sulla base delle indagini svolte e anche delle dichiarazioni di persone informate sui fatti, sapevano che Roberta aveva quel diario e che lo teneva in casa.

Il pomeriggio stesso della perquisizione Logli e la Calzolaio, così risulta dalle intercettazioni, non mancarono di scambiarsi impressioni sul lavoro degli inquirenti. E Sara chiese a Logli se aveva consegnato ai carabinieri anche un’agendina che lei aveva trovato nei giorni precedenti. «Io te lo avevo detto dove era», ripete la donna. Ma Logli le risponde che non aveva capito. «Ma allora forse avevo capito un’altra cosa» ribatte il marito.

Logli – la sentenza di condanna a 20 anni è passata in giudicato a luglio 2019 – è ritenuto l’unico responsabile dell’omicidio e della distruzione del cadavere della donna scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. L’uomo, dopo avere annunciato le nozze con l’ex amante diventata la sua compagna, si è detto intenzionato anche chiedere la revisione del processo. Proprio ora, dopo tanto tempo, spunta dal nulla quel diario intimo che mette a nudo le sofferenze della povera Roberta. «Leggere sui giornali che nessuno conosceva l’esistenza di quel diario fa impressione. Quel diario è stato cercato a lungo. Mi sembra davvero inopportuno averlo tirato fuori ora. Non rispettala memoria di Roberta. Ed è un gesto che non chiarisce i molti dubbi che restano su questa storia. Sinceramente non vedo a cosa possa servire», aggiunge Sciuto, che sulla vicenda ha scritto due libri “Roberta Ragusa – L’amica che non ho mai conosciuto” e “Listener – Uomini in ascolto: Roberta nell’aldilà delle parole”. –

Sabrina Chiellini

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