Picchi e Basta (Pd) all’attacco, Bonanno accusata di mentire
L’assessora alla sicurezza nel mirino dei consiglieri di opposizione. «Utilizzo dei vigili urbani come esercito privato»
pisa. Divampa il fuoco della polemica sull’uso delle unità cinofile dei vigili urbani.
«Non è possibile poter accettare che l'assessora Giovanna Bonanno dica cose non vere», gridano i consiglieri del Partito democratico Olivia Picchi e Vladimiro Basta. «Al di là delle parti politiche – dicono – è inammissibile che una persona che ricopre quel ruolo possa permettersi di mentire in consiglio comunale prima e sui giornali poi. Il palazzo dovrebbe essere sempre “trasparente” di fronte alla città, in questo caso si va oltre alla negazione dell'evidenza e si sceglie di raccontare addirittura una cosa diversa da quello che è scritto in atti pubblici. Nella nota n. 729 del 5 gennaio è riportato che “il comandante della Polizia municipale redarguisce gli agenti rei di essere troppo tolleranti con venditori abusivi e clochard, accusandoli di tenere un atteggiamento in contrasto con l'obiettivo primario dell'amministrazione; invita loro ad attività di perlustramento a scopo identificativo delle persone; ricorda agli agenti di allontanare tutti coloro che si pongono in contrasto con le normative vigenti ma in particolare abusivi e clochard; l’unità cinofila effettuerà, all’inizio del servizio (e salvo altre necessità notificate dal comando), il giro delle aree di parcheggio del centro storico (piazza Santa Caterina, piazza Sant’Antonio, piazza Carrara) per contrastare i parcheggiatori abusivi...”. Cani e pugno di ferro, quindi, contro le persone, preferibilmente i più deboli. Un rigurgito di vecchie storie che vorremmo aver dimenticato e che invece oggi tornano prepotentemente attuali».
Secondo Picchi e Basta si tratterebbe di un utilizzo della Polizia municipale come esercito privato e non per la sicurezza dei cittadini. «Un atteggiamento – affermano i consiglieri di opposizione – che mette in pericolo anche gli agenti stessi che non sono certo formati e pagati per questo. Quello che si innesca è un clima di odio e di violenza che rischia di essere incontrollabile. Ricordiamo, in proposito, che recentemente è stata inviata una segnalazione in Procura per le presunte false testimonianze rese dagli agenti di Polizia municipale per l'arresto di una persona in via Bovio. Gli agenti avevano giustificato l'arresto dichiarando di essere stati aggrediti. Versione smentita dai filmati e dalle altre testimonianze». —
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