La manifestazione
«C’è incertezza, ma sentiamo il bisogno di rientrare»
pisa. «La situazione sanitaria è ancora parecchio incerta, ma gli studenti sentono l’esigenza di tornare, in sicurezza».
Sono contornate dalle critiche delle associazioni degli studenti universitari le decisioni dei singoli dipartimenti dell'Ateneo pisano sulle modalità di svolgimento, tra didattica in presenza, a distanza o mista, della seconda parte dell'anno accademico.
«Poco cambia rispetto allo scorso semestre – sottolinea Sinistra per... –. Sebbene i criteri dati dall’Ateneo per valutare la possibilità di erogare lo svolgimento dei corsi in presenza fossero più ampi rispetto al primo semestre, il numero dei corsi attivati in presenza è pressoché invariato, in alcuni casi addirittura corsi attivati in presenza lo scorso semestre rimarranno esclusivamente a distanza per il secondo semestre. La situazione sanitaria ed emergenziale è ancora incerta – prosegue l'associazione universitaria – ma gli studenti sono a casa da un anno e sentono l’esigenza di tornare, in sicurezza. Ci siamo battuti nei consigli di dipartimento per poter aprire il maggior numero di corsi possibile. Continueremo chiedendo che vengano ripristinate le modalità di laurea in presenza».
La stessa richiesta, quella delle sessioni di laurea in presenza, è partita anche dall'Unione degli universitari.
«Abbiamo chiesto all’amministrazione che vengano ripristinate le lauree in presenza – sottolinea l'organizzazione studentesca –, momento molto importante per tutti gli studenti al culmine della loro carriera universitaria che può essere svolto in sicurezza come altre attività». —
D.R.
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