Sicurezza
Roberta aveva abortito: il dolore e la solitudine affidati a un diario
Ecco le pagine scritte dalla donna scomparsa a Gello per il cui omicidio è stato condannato in via definitiva il marito
san giuliano. «Ho perso un figlio e Antonio non mi dice neanche ciao». E ancora: «Ho paura di stancare chi mi sta intorno con i miei continui pianti, specialmente mio marito».
Si arricchisce di un nuovo drammatico capitolo il caso di Roberta Ragusa che, secondo una sentenza passata in giudicato nel luglio 2019, nel gennaio 2012 è stata uccisa e poi fatta sparire dal marito Antonio Logli, condannato a 20 anni.
L’uomo aveva dal 2004 una relazione clandestina con Sara Calzolaio con la quale ha annunciato di volersi sposare.
Il settimanale Giallo in edicola oggi pubblica in esclusiva il diario originale tenuto segreto da Roberta da cui sono tratte queste frasi. Un diario che non compare agli atti del processo.
Una raccolta di riflessioni e pensieri dai quali traspare tutto il dolore della donna.
Dalle drammatiche pagine, scritte a mano, pubblicate in modo integrale, emerge infatti un episodio mai svelato al pubblico prima d’ora che potrebbe aver influito nel già complicato rapporto fra lei e il marito.
Qualche anno prima di sparire Roberta perse un figlio in circostanze drammatiche.
Scrive Roberta, stando all’anticipazione del settimanale: «Il mio bambino è morto, me l’hanno dovuto ammazzare. Piango molto. Non riesco a fare niente. Mi sento così sola».
Tutto questo avviene nell’apparente indifferenza dell'uomo che diceva di amarla e che qualche anno dopo l’ha invece uccisa.
Un delitto di cui è stato ritenuto colpevole nei tre gradi di giudizio ma che non ha mai confessato, affermando di essere innocente fin da quando venne indagato.
Nelle stesse pagine Roberta esprime anche il suo desiderio massimo che è quello di poter diventare mamma.
Negli anni successivi coronerà poi quel sogno, mettendo al mondo prima Daniele che oggi si occupa dell’autoscuola di famiglia e la figlia Alessia, 19 anni, che sta cercando di farsi largo nel mondo dello spettacolo e della moda con partecipazioni e successi in concorso di bellezza e servizi fotografici.
Ecco perché, avendo finalmente realizzato la sua aspirazione, secondo la tesi dell’accusa, è difficile ipotizzare che avrebbe mai abbandonato i suoi amati figli, come invece sostiene ancora oggi dal carcere il marito che sta tentando la disperata e difficile strada di una revisione del processo.
Il legale di Logli sta ancora lavorando alla ricerca di un fatto nuovo e consistente che possa essere portato in Corte d’Appello per chiedere un nuovo processo. Le segnalazioni di avvistamenti di Roberta non bastano. —
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