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«Un passo avanti storico via alla valorizzazione»

La Rocca di San Paolino è ora un patrimonio di tutti i sangiulianesi Di Maio: «Subito al Mibact per avviare il percorso del reperimento di fondi»

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SAN GIULIANO. «Dopo quasi due secoli di proprietà privata, la rocca di San Paolino a Ripafratta torna alla sua comunità. Un passo avanti storico. Siamo felici per il risultato a cui si è giunti dopo anni di attività continua ed estenuante».

Sono state queste le prime parole di chi, da anni, è in prima linea, per il recupero e la valorizzazione dell’antica fortificazione simbolo di questo territorio, e cioè i soci e i volontari dell’associazione “Salviamo la Rocca” che hanno accolto con grande entusiasmo la firma, ieri mattina, nello studio del notaio Angelo Caccetta a Pisa, dell’atto che sancisce il definitivo passaggio di proprietà del monumento al patrimonio del Comune di San Giuliano Terme. Alla firma hanno partecipato l’assessore Filippo Pancrazzi in rappresentanza dell'amministrazione comunale e il dirigente responsabile del patrimonio del Comune di San Giuliano Terme, ingegner Leonardo Musumeci.

L’evento, a Ripafratta, sarà festeggiato con una giornata straordinaria di visite alla rocca, domenica prossima. Nelle more dell’ufficialità il passaggio di proprietà arriverà tra 60 giorni come prevede la legge in relazione al diritto di prelazione che su questo genere di contratti ha il ministero dei Beni culturali. Si mette dunque una firma in calce a un percorso che l'amministrazione comunale ha portato avanti nel tempo grazie al contributo decisivo di cittadini, associazioni, consiglieri comunali e altri enti che nel corso del tempo hanno abbracciato la causa. Come la Regione Toscana, che ha cofinanziato l'acquisto insieme al Comune: rispettivamente 100mila e 30mila euro. In prima linea c'è e c'è sempre stata “Salviamo la rocca”, nata per tenere accesi i riflettori sul monumento di Ripafratta, raffigurato peraltro nello stemma del Comune. Non ha fatto mancare il proprio sostegno nemmeno l'Università di Pisa (in particolare il dipartimento di Ingegneria dei sistemi, del territorio e delle costruzioni), che con il Comune e “Salviamo la rocca” forma il “Comitato promotore per il recupero della rocca di Ripafratta” con l'obiettivo di avviare lo sviluppo del bene storico. Passaggio conclusivo: l'ok all'acquisizione da parte del consiglio comunale lo scorso luglio con voto unanime.

«Si apre adesso una fase completamente nuova – commenta il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio –. Il passaggio della rocca di San Paolino al patrimonio pubblico consentirà di metterci al lavoro per intercettare fondi, costruire progetti di recupero con l'obiettivo finale di renderla centrale nell'offerta turistica e culturale del nostro territorio, con inevitabili ricadute positive anche sulla frazione di Ripafratta. Desidero ringraziare tutte le persone che nel corso degli anni non si sono mai arrese e hanno continuato a tenere viva la volontà di recuperare la rocca, a partire dall'associazione “Salviamo la rocca” e i suoi volontari, poi i cittadini, il consiglio comunale, dove la maggioranza ha lavorato con straordinario impegno, fra mozioni, atti, delibere per liberare le risorse dal bilancio, mentre l'opposizione non ha mai fatto mancare il proprio voto per approvare tutti i passaggi all'unanimità. Ringrazio la Regione per l'impegno e il consistente contributo, in particolare Antonio Mazzeo, che prima da consigliere e adesso da presidente del consiglio non ha mai smesso di tenere alta l'attenzione sulla rocca. E grazie all'Università di Pisa e al professor Marco Giorgio Bevilacqua. I prossimi passi saranno rivolgerci al Mibact per avviare il percorso del reperimento di fondi statali e alle istituzioni europee per fondi, appunto, europei. Insomma, non finisce qui»

«Questo risultato finalmente concreto, tangibile, è certamente frutto di una collaborazione fattiva tra tutti gli attori in gioco e in particolare tra istituzioni e società civile», conclude l’associazione “Salviamo la rocca”, che dà a tutti appuntamento a domenica (visite guidate dalle 9 alle 16 con numero chiuso e prenotazione obbligatoria ai seguenti recapiti: info@salviamolarocca.it o WhatsApp al 3398358584). —

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