Sicurezza
Gioco del Ponte pronto a una corsa contro il tempo «Ma non sarà facile»
Daniele Benvenuti
PIsa. Da una parte i tempi della macchina organizzativa comunque compatibili con l’ultimo sabato di giugno in caso di partenza a marzo, dall’altra quelli della preparazione atletica dei combattenti che sembrano molti stretti. Tutto questo con una pandemia che non allenta ancora la morsa e che getta nubi sull’edizione 2021 del Gioco del Ponte nella sua data canonica di giugno. Incertezze ancora legate al virus e soprattutto al decreto in vigore fino al 5 marzo che prevede fino a quella data la chiusura delle palestre e delle attività sportive non professionistiche. Settimane quindi decisive per capire quando potranno, e se soprattutto potranno, sfidarsi Tramontana e Mezzogiorno.
«Per quanto riguarda la parte operativa del Comune con la sua macchina organizzativa anche partendo a marzo ci sarebbero i margini per un Gioco nella sua collocazione tradizionale. Ad oggi però è difficile capire cosa succederà da qui alle prossime settimana per quanto riguarda la curva dei contagi», dice Maurizio Nerini, membro del Consiglio degli Anziani, al suo secondo mandato consecutivo. Nelle sue parole la fotografia della situazione attuale del Gioco. «In questi mesi non siamo stati a guardare – spiega –. Abbiamo messo a punto il regolamento tecnico, di fatto già pronto, e siamo agli ultimi ritocchi per quanto riguarda quello generale, con alcuni correttivi per snellire ad esempio i tempi troppo lunghi del corteo storico. L’amministrazione poi è stata molto attiva per quanto riguarda i costumi e soprattutto per le sedi. L’obiettivo che si sta avvicinando è quello di mettere a disposizione di tutte e dodici le magistrature almeno la sede civile nel quartiere. Il piano di sanificazione delle palestre è già attivo».
Ma l’obiettivo Gioco a giugno è ancora plausibile? Nerini ci spera, anche se è realista: «Per la parte strettamente burocratica, come le gare per alcuni lavori, i tempi anche partendo a marzo ci sarebbero. Ovviamente bisogna capire cosa succederà a giugno con i protocolli per il pubblico. Sicuramente è impensabile un Gioco del Ponte a porte chiuse». In attesa di capire cosa succederà in fatto di regole sanitarie, il Consiglio degli Anziani provvederà alla nomina del nuovo cancelliere, carica ora ricoperta ad interim dal dirigente Giuseppe Bacciardi. ConcludeNerini: «Ci sarà un bando per questa carica per la quale sono già arrivate alcune candidature. È giusto infatti che il ruolo di cancelliere sia ricoperto da una figura esterna al Comune». Ma se a marzo le palestre riapriranno, le Parti sarebbero pronte per il Gioco a giugno? «Difficile rispondere – dice il generale di Tramontana, Matteo Baldassari – non conoscendo quali saranno i protocolli per gli allenamenti. Se prevedessero numeri limitati di combattenti in palestra sarebbe quasi impossibile essere pronti per l’ultimo sabato di giugno». –
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