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Dopo la mareggiata a Marina di Pisa: "Con la corretta manutenzione queste strutture possono funzionare"
Il Pd del litorale dopo le polemiche in seguito ai danni da maltempo: "Ormai fanno parte della zona, ma devono essere gestite meglio"
MARINA DI PISA. «Dopo la violenta mareggiata che ha colpito il litorale nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 gennaio abbiamo assistito ad una passerella di amministratori che hanno fatto a gara a rilasciare la dichiarazione più forte contro l’operato della precedente amministrazione e contro la Regione. Abbiamo sentito il sindaco dire “che il progetto spiagge di ghiaia mostra i suoi limiti”, l’assessore ai lavori pubblici, Raffaele Latrofa “che le spiagge di ghiaia a suo tempo criticate si stanno dimostrando di non essere adeguate per proteggere la strada” e il consigliere Nerini che “da decenni combatto contro scelte sbagliate come quelle delle spiagge di ghiaia”». Così il Pd del litorale in una nota a seguito del sopralluogo di Regione e Comune a Marina di Pisa.
Il cantiere poteva essere avviato prima
«Noncuranti che il cantiere per il completamento delle celle 4 e 5 e il ripascimento delle ghiaie fosse allestito da oltre un mese, hanno omesso di dire alla cittadinanza – si legge ancora – che l’opera, nonostante la prima ondata della pandemia, poteva essere avviata nel mese di maggio 2019, ma proprio dagli operatori del litorale era partita la richiesta di un rinvio per poter lavorare senza intralci vista l’imminenza della stagione balneare e la concomitanza dei lavori su piazza delle Baleari. Come hanno omesso di dire che l’ultimo intervento operato dalla Regione per il rinforzamento delle dighe esterne a nord dell’abitato (Bagno Gorgona) è del gennaio 2019 e dell’ottobre scorso quello della rimozione dello scivolo che con le mareggiate aveva dimostrato la sua pericolosità. Noi riteniamo che sulle opere a difesa della costa e dell’abitato di Marina non si debba fare propaganda politica, ma essere quanto più possibile obiettivi e cercare la soluzione migliore d’intesa con la Regione anche se di colore politico diverso a quello dei nostri amministratori locali».
Ghiaia sì o no: discussione inutile
«Rimettere oggi in discussione le spiaggie di ghiaia, la cui prima posa a sud dell’abitato risale ad oltre quindici anni fa, sembra anacronistico e non porta a niente – prosegue il Pd –. Quella scelta nel tempo ha portato anche benefici perché da opera a difesa costiera e dell’abitato si è trasformata di fatto in arenile dove migliaia di turisti d’estate si riversano. Nonostante la scarsa manutenzione e ripascimento che un opera del genere impone, le spiagge di ghiaia in questi anni hanno retto alle violente mareggiate e svolto la loro funzione di protezione dell’abitato e solo nella parte incompiuta, ovvero le celle 4 e 5, dove al momento sono in essere i lavori di completamento, abbiamo visto il mare ed i ciotoli tracimare sulla strada».
Sono ormai parte del litorale
«Per noi quindi è realistico ritenere che le spiagge di ghiaia, anche se per effetto dell’erosione si sono notevolmente ridotte nel tempo, vanno ormai considerate parte importante del litorale, del suo panorama ed a servizio del tessuto economico-sociale esistente – scrive in conclusione il Pd –. Anziché criticare o pensare di fare balzi all’indietro nel tempo bisogna impegnarsi per un’efficiente manutenzione periodica, con ripascimenti e livellamenti programmati, in modo da renderle più attrattive nella stagione estiva, anche con servizi che potrebbero essere organizzati dagli operatori frontisti. Chiediamo quindi alla Regione che nel documento operativo per il recupero e il riequilibrio della fascia costiera siano inseriti questi lavori di ripascimento e straordinaria manutenzione e che i nostri amministratori locali si adoperino perché questo avvenga».
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