Toscana
Spiagge di ghiaia, sopralluogo di Giani: «Serve un intervento da 10-15 milioni
Il presidente della Regione a Marina dopo danni e disagi della mareggiata di una settimana fa: «Useremo i fondi europei»
Marina di Pisa. In cima a uno dei cosiddetti pennelli, le scogliere perpendicolari che vanno dalla riva verso il mare aperto, fino a incrociare le dighe foranee. Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, alle famigerate spiagge di ghiaia. Quello che sarebbe il sistema di difesa dall’erosione dell’abitato di Marina, nel tratto tra piazza delle Baleari e piazza Sardegna. Nel mezzo piazza Gorgona, la zona scelta da Giani per il sopralluogo a Marina dopo che una settimana fa una forte mareggiata ha scaraventato sulla strada acqua e massi, i sassini che formano le spiagge di ghiaia. Ennesimo episodio di cortocircuito di un meccanismo che sin dall’inizio ha dato più problemi che soluzioni (ma anche un’opportunità in più per i bagnanti d’estate).
«Qui occorre un intervento strutturale sull’intero tratto», dice Giani rivolto al sindaco Michele Conti. E così si apre una sorta di riunione politico-tecnica con le onde del mare che sbattono sulla scogliera ed i sassini che rotolano per la risacca.
Per il sopralluogo di Giani si smuove mezzo consiglio comunale, ci sono anche il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessora regionale Alessandra Nardini, il consigliere regionale Diego Petrucci, il deputato Edoardo Ziello, operatori balneari, commercianti di Marina, rappresentanti dei comitati dei residenti. «Volevo vedere da vicino – dice Giani sulla sommità della scogliera – ciò che desta preoccupazione in uno dei posti più belli della costa toscana. Osservo che in questa parte di litorale si sono usate nel tempo più tipologie di intervento per cercare di contenere il fenomeno dell’erosione. Ne parleremo con i tecnici, ma credo di aver individuato la tipologia che più di ogni altra, tra queste già utilizzate, può essere maggiormente efficace. Ma serve un intervento risolutorio con risorse adeguate. Vedremo se saranno quelle del Recovery Fund o quelle del Por-Fesr, sempre di provenienza europea. I cittadini non possono più subire certi disagi».
«Le prime indicazioni sono quelle relative al completamento e soprattutto al potenziamento delle scogliere esterne perché il sistema possa diventare finalmente efficace», aggiunge Mazzeo. Saranno gli uffici regionali a stabilire il tipo di intervento. Il punto principale è l’irrobustimento delle dighe esterne: da capire se resteranno soffolte come ora, ovvero sotto la superficie dell’acqua per circa un metro, oppure riportate in superficie come in origine e come in altri tratti del litorale pisano. La spesa complessiva è stimata tra 10 e 15 milioni di euro. Per questo servono le risorse europee. «Il sopralluogo del presidente Giani – prosegue Mazzeo – testimonia l’attenzione della Regione per questa problematica e la volontà di trovare una soluzione: la zona di Marina di Pisa sarà inserita tra le priorità».
«Il sopralluogo del presidente Giani a Marina di Pisa è un fatto positivo per il nostro litorale – commenta il sindaco Conti –. A seguito dell’ultima mareggiata che ha provocato danni e disagi sul lungomare avevo rivolto un appello al presidente della Regione affinché fossero finalmente completati i lavori di difesa idraulica che ancora mancano per evitare che acqua e sassi invadano la strada ogni volta che c’è maltempo. L’impegno preso dai rappresentanti della Regione ci rassicura, ora abbiamo chiesto che si faccia presto».
Il fenomeno dell’erosione, che da decenni colpisce il litorale pisano, è tornato sotto i riflettori anche in previsione della realizzazione della Darsena Europa, ovvero l’allargamento del porto di Livorno. «Su questo fronte – dice ancora Conti – ho chiesto a Giani un’attenzione particolare: è necessario che siano indagate a fondo le conseguenze possibili in termini di impatto ambientale e di inquinamento, assolutamente da evitare per le acque che lambiscono le nostre località balneari, insignite di quattro Bandiere Blu e che, insieme alle spiagge del Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli, costituiscono un prezioso patrimonio naturale da salvaguardare e proteggere. Noi abbiamo commissionato uno studio stanziando 30mila euro, chiedo alla Regione altrettanta attenzione».
«Come amministrazione – conclude Conti – stiamo investendo moltissimo sulla riqualificazione di Marina, Tirrenia e Calambrone per renderle più attrattive dal punto di vista turistico. Non possiamo permetterci che questi sforzi siano vanificati da decisioni regionali o nazionali che vanno a detrimento del nostro litorale». —
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