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Un super carico di generi alimentari per i più bisognosi

Danilo Renzullo
Un super carico di generi alimentari per i più bisognosi

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san giuliano terme. Pasta, legumi e biscotti. Zucchero, pelati e tonno. È partita ieri la distribuzione del carico di aiuti alimentari che il centro Le Querciole ha deciso di donare a varie associazioni di volontariato con l’obiettivo di sostenere alcune decine di famiglie in difficoltà del territorio pisano e della provincia di Lucca. Il centro di Ghezzano, che riunisce decine di studi medici e farmacia, ha investito le risorse solitamente destinate ad agende e calendari da regalare ai clienti più affezionati all’acquisto di vari quintali di generi alimentari che avrebbero dovuto lenire le difficoltà di decine di famiglie in vista delle passate festività natalizie. «I problemi incontrati dai corrieri hanno fatto purtroppo slittare l’arrivo – sottolinea Ugo Mugnaini della società Le Querciole srl –, ma siamo ugualmente felici di poter dare un piccolo contributo a chi vive enormi difficoltà attraverso associazioni di volontariato che quotidianamente aiutano tante persone». La solidarietà non ha scadenze, i bisogni (purtroppo) nemmeno. Il carico composto da 1.200 chili di pasta, 400 confezioni di pelati, 200 chili di zucchero, 100 confezioni di biscotti per la colazione, 200 di legumi, decine di chili di tonno e di altri prodotti alimentari, è partito ieri per raggiungere le sedi di quattro associazioni del territorio pisano e lucchese: la Caritas di Metato, la cittadella della solidarietà del Cep, la sede di Metato del servizio alimentare della Pubblica Assistenza, la chiesa Valdese di Pisa e l’associazione Il cammino di Altopascio. La donazione aiuterà circa un centinaio di famiglie. «Questo gesto vuole essere anche uno stimolo – prosegue Mugnaini –: in questo momento di difficoltà chi può, tanto o poco, deve fare qualcosa per aiutare chi ne ha bisogno». Il carico alimentare si aggiunge agli altri progetti di sostegno e solidarietà portati avanti dal Centro (in particolare con la spedizione di farmaci nelle zone più povere del mondo). «Se qualcuno ha bisogno di farmaci a pagamento e non riesce a far fronte all’acquisto – conclude Mugnaini – siamo pronti a aiutare, nonostante le difficoltà che anche le farmacie stanno attraversando in questo periodo». –

Danilo Renzullo

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