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Rsa e ambulatori medici vicino all’ospedale

V.L.
Rsa e ambulatori medici vicino all’ospedale

Via libera del consiglio comunale alla variante per l’area ex lottizzazione Paradisa: cancellata l’ipotesi di una scuola

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pisa. Non più una scuola ma la previsione di strutture sanitarie: Rsa, alberghi sanitari, ambulatori. In un contesto che ha già questa vocazione e alla luce di una emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 che ha evidentemente moltiplicato - anche in prospettiva - le esigenze di servizi di assistenza.

Ecco cosa intende andare a fare il Comune di Pisa nell’area dell’ex lottizzazione Paradisa, a poca distanza dall’ospedale di Cisanello. Un obiettivo che l’amministrazione comunale ha inserito dentro una più ampia variante urbanistica illustrata in consiglio comunale dall’assessore Massimo Dringoli e dopo lunga discussione approvata con i voti della sola maggioranza.

La previsione urbanistica riguarda oltre 5.500 metri quadrati di superficie sui quali inizialmente - e parliamo di una convenzione sottoscritta dal Comune nel 1977 - avrebbe dovuto essere edificato un istituto scolastico con annessa area di verde attrezzato e posti auto. Col tempo, però, niente è stato realizzato e la convezione (che prevedeva l’acquisizione di una porzione dell’area a titolo oneroso da parte del Comune) con i proprietari dell’area lottizzata è di fatto rimasta lettera morta come pure il completamento delle opere infrastrutturali previste. Così, in relazione alla volontà di riqualificare l’area e chiudere una partita da troppo tempo in sospeso, l’attuale amministrazione ha ipotizzato il cambio di destinazione d’uso: da attrezzature scolastiche a attrezzature private di interesse pubblico con finalità riconducibili alla vocazione di questo pezzo di città: servizi di tipo sanitario. L’intento è quello di favorire uno sviluppo organico di quella zona e, da questo punto di vista, renderla appetibile per chi eventualmente vorrà investirci. Il 25 per cento della superficie complessiva sarà destinata a verde, la restante parte a ambulatori e servizi per la cura delle persone ma anche, al piano terra della struttura, ad attività commerciali di tipologia comunque riconducibile a quella sanitaria (farmacie, rivendita di prodotti sanitari e così via). Per realizzare l’intervento sarà necessario andare alla sottoscrizione di una nuova convenzione.

Ma la nuova destinazione non convince affatto i consiglieri comunali di opposizione, con il Pd in testa, che sul punto hanno chiesto chiarimenti relativi alla legittimità della procedura suggerendo un rinvio del voto sulla variante. Ipotesi respinta, come pure tutta una serie di provvedimenti collegati alla variante proposta dall’amministrazione comunale. —

V.L.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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