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Pisa, sgombero della Limonaia dopo il sequestro del Tribunale

La polizia durante l'intervento per sgomberare la Limonaia (foto Fabio Muzzi)
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La polizia durante l'intervento per sgomberare la Limonaia (foto Fabio Muzzi)

L'immobile, di proprietà della Provincia, era occupato da tempo dalle militanti dell'associazionismo femminista pisano

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PISA. Sequestro dell'immobile della Limonaia da parte del Tribunale per consentire alla proprietà, la Provincia, di rientrare in possesso del bene. Decine di poliziotti si sono presentati alle prime ore di martedì 26 gennaio per sgomberare l'immobile. Nessun ospite all'interno. Sono stati trovati generi alimentari e non che sono stati portati fuori dall'edificio.

Da tempo la Limonaia era diventata di nuovo Zona Rosa: uno spazio safe e femminista avevano sottolineano le occupanti. All'interno venivano tenuti attivi gli sportelli antiviolenza e di informazione medica, "abbiamo supportato le donne della Mala Servanen Jin nella loro rioccupazione di uno spazio abitativo e femminista. Il nostro percorso parte dalla volontà di decidere sui nostri corpi e sulle nostre vite e quindi anche su uno spazio che abbiamo riqualificato e reso vivo" avevano spiegato le occupanti dell'area antagonista al momento di entrare nell'immobile. Gli operai della Provincia stanno murando gli accessi.

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