Sicurezza
Manutenzioni e adeguamenti ma nessuna nuova antenna
calci. Una buona partecipazione di cittadini quella che ha caratterizzato l’assemblea, organizzata dal Comune di Calci, per illustrare il programma comunale degli impianti di telefonia mobile e l’esito dei esito monitoraggi dei campi elettromagnetici che vengono puntualmente effettuati e resi noti sul sito web del Comune da Polab, la società con la quale l’amministrazione collabora per gestire il tema antenne.
Sulla base dei piani presentati dai singoli gestori degli impianti il programma che è stato predisposto dal Comune, illustrato ai cittadini e destinato al confronto in consiglio comunale per l’approvazione, non prevede installazione di nuovi impianti ma interventi di manutenzione o integrazione di quelli esistenti con impatti sulle emissioni di onde elettromagnetiche comunque non rilevanti o in linea con le normative vigenti.
«La modalità online dell’assemblea – spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti – ha consentito una buona partecipazione da parte dei cittadini anche se non siamo ai livelli di partecipazione dei primi anni, quando l’attenzione verso il tema delle nuove antenne era maggiore, in considerazione delle preoccupazioni collegate alle emissioni. Ma abbiamo dimostrato di poter governare e monitorare il fenomeno e questo ha favorito anche un atteggiamento diverso della popolazione la quale ha comunque in queste assemblee l’occasione per informarsi in modo adeguato».
Ghimenti ricorda che Calci ha fatto, a suo tempo, la scelta di predisporre un proprio programma per gli impianti di telefonia che bilanci le esigenze dei privati gestori e del servizio sul territorio con la mitigazione dell’impatto sulla popolazione «cosa che è possibile – aggiunge il sindaco – partendo in primo luogo dai dati rilevati dalle diverse centraline». I numeri, consultabili sul sito web del Comune «evidenziano come le emissioni siano sempre state nei limiti di legge e anzi ben al di sotto di quanto la norma prevede».
Da parte del Comune e di Polab l’attenzione è stata poi rivolta all’introduzione della tecnologia 5G che, come noto, andrà ad essere attivata a partire dal 2022. I gestori si stanno adeguando ma, in prospettiva, non si prevede un impatto tale da creare preoccupazioni sui livelli di emissioni.
Dunque, rispetto al 2021 «le installazioni previste – conclude Massimiliano Ghimenti – sono sostanzialmente le stesse, il programma prevede manutenzioni e cambi di gestione e alcune nuove installazioni ma solo relativamente a servizi di connettività. In altre parole non ci sarà alcun nuovo palo per le antenne». —
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