Sicurezza
Gambini non può essere consigliere in Comune: lo dice anche il Tribunale
Respinto il ricorso del legista contro la delibera di decadenza Confermata l’incompatibilità. Di Maio: «Noi sempre corretti»
san giuliano. Carica di consigliere comunale incompatibile per Gianluca Gambini (Lega), decaduto dal ruolo perché in conflitto di interessi con la nomina a vicepresidente di Geofor.
Un duello legale a cui il Tribunale civile fornisce una risposta favorevole alla deliberazione consiliare attraverso l’ordinanza con cui conferma l’impossibilità per l’esponente politico di essere contemporaneamente consigliere comunale di un ente che svolge anche un ruolo di indirizzo e controllo su una società partecipata anche dallo stesso Comune. Un doppio ruolo che l’assemblea consiliare aveva risolto con la decadenza dalla carica. L’ordinanza è firmata dal presidente del Tribunale Maria Giuliana Civinini e dal giudice relatore Luca Pruneti.
Sulla legittimità degli atti e della delibera, messi in dubbio da Gambini assistito dagli avvocati Nicola e Sara Marcuccetti, il Tribunale ha rimandato per competenza al Tar. Negato il risarcimento danni invocato dall’ex consigliere leghista condannato a pagare al Comune 3mila euro. Sono, invece, 2mila gli euro che il consigliere Gianmarco Marzaro, subentrato a Gambini e contro il quale aveva resistito nella causa in uno scontro “fratricida”, dovrà versare nelle casse di Palazzo Niccolini.
Il Comune era rappresentato dagli avvocati Aldo Fanelli e Sandra Ciaramelli.
Si legge nell’ordinanza: «In definitiva, sussiste l’incompatibilità ex art. 63, comma II, 267/2000, teleologicamente giustificata dal conflitto di interessi tra la carica di consigliere comunale dell’ente locale committente ed il ruolo di amministratore nella società pubblica affidataria del servizio, e pertanto la domanda di reintegra in consiglio comunale deve essere rigettata».
Sul punto interviene il sindaco Sergio Di Maio che in una nota afferma: «Per questa vicenda, legittimamente iniziata e conclusa con l’inevitabile decisione del Tribunale, abbiamo ricevuto, come amministrazione e personalmente come sindaco molti attacchi. L’ex consigliere Gambini aveva affermato, tra le tante cose, che “non c’è niente di giuridico nella richiesta di Di Maio e della maggioranza” e che si è trattato “di un attacco politico”. Niente di più falso, direi, poiché il Tribunale ha certificato proprio la legittimità dell’operato dell’amministrazione e l’infondatezza del ricorso».
Si pone fine dunque a una lunga querelle che ha occupato per diversi mesi le pagine di cronaca dei giornali.
«Gambini e una parte della Lega hanno costantemente mantenuto il livello degli attacchi sul livello personale e propagandistico, prestando poca attenzione ai problemi concreti e alle responsabilità che un amministratore pubblico è tenuto ad avere: non a caso, la stessa Geofor in diverse occasioni ha contraddetto le uscite del suo ex vicepresidente per bocca dell’allora presidente – conclude Di Maio –. Curioso inoltre che questa notizia non sia arrivata né dalla Lega né da Gambini, che per mesi ci hanno attaccato e deriso. Del resto gli attacchi personali hanno le gambe corte. Proprio come le bugie». —
Pietro Barghigiani
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