Sicurezza
Moglie senza lavoro, lui la maltratta e la minaccia di morte
Pisa. La moglie l’anno scorso ha perso il lavoro di impiegata dopo la prima fase della pandemia. E per il marito, un infermiere in servizio all’ospedale di Cisanello e residente in Valdera, ogni occasione è diventata buona per denigrarla e minacciarla. Una dipendenza economica che, a quanto emerso dalle indagini, è arrivata a mandare su tutte le furie il coniuge anche se già in precedenza non erano mancate le liti e le percosse. E quando la donna, stanca dei maltrattamenti, ha cercato di sottrarsi alla violenza, pronta a mettere fine al matrimonio, le reazioni del coniuge sono state ancora più esasperanti. Per i reati di maltrattamenti contro i familiari peraltro ripetuti nel tempo e per lesioni personali ieri mattina l’infermiere, finito sotto indagine, ha patteggiato la pena di 18 mesi di reclusione davanti al Gup del tribunale di Pisa. L’imputato, difeso dall’avvocato Andrea Massaini, era accusato di gravi fatti da lui commessi dal marzo 2016 fino allo scorso maggio. L’ex moglie, assistita dall’avvocato Alberto Marchesi, stanca dei comportamenti dell’uomo, alla fine si è decisa a denunciare. Più volte è finita anche all’ospedale e di conseguenza non è stato difficile sostenere le accuse.
Dalle indagini è emerso che la donna non solo è stata bersaglio di attacchi verbali ma anche di vere e proprie aggressioni avvenute tra le mura domestiche. Durante le violente liti l’infermiere era arrivato a prenderla a calci e pugni arrivando anche a lanciarle contro gli oggetti che si trovava a portata di mano.
Diversi gli episodi contestati al 42enne che è così finito a giudizio. Quando la donna, che nel frattempo ha subìto pesanti conseguenze psicologiche, si è decisa a chiudere il matrimonio il marito non ha cambiato atteggiamento. Anzi, l’imputato, stando alle accuse, ha reagito minacciandola di morte e di pesanti ritorsioni economiche se solo lei lo avesse lasciato. Una volta l’ha anche rincorsa con un coltello costringendola a chiudersi in camera da letto mentre lui continuava a lanciare oggetti contro la porta.
Ieri i due si sono ritrovati in un’aula di tribunale. –
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