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Pisa

Zona gialla e un po’ di sole così i locali del litorale tornano a sorridere «Speriamo che duri»

Donatella Lascar
Zona gialla e un po’ di sole così i locali del litorale tornano a sorridere «Speriamo che duri»

Buoni affari a pranzo per i ristoranti dopo i difficili mesi del lockdown «Le persone sfidano il freddo e stanno fuori: si sentono più sicure» 

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voglia di libertà

Primo fine settimana in zona gialla e il litorale è stato scelto da tanti per trascorrere qualche ora di svago favoriti, soprattutto nella giornata di sabato, da un bellissimo sole. Il lungomare è tornato a riempirsi poi per la passeggiata domenicale, anche se tenendo conto di tutte le precauzioni (distanziamento e mascherine). Molti hanno scelto di raggiungere il litorale con il camper, anche se l’area loro dedicata che si affaccia sulla Litoranea non era al completo. Dunque, prove generali di un auspicato ritorno ad una vita quasi normale, seppur con tanta attenzione, e i locali, finalmente, sono tornati a lavorare.

«Non so per quanto tempo resteremo in zona gialla – esordiscono Sara e Claudia, due delle socie della panineria “Il Crudo” a Marina –, non siamo così ottimiste, ma siamo comunque contente. Noi eravamo già attrezzate per l’asporto e anche se ora siamo in zona gialla abbiamo scelto lo stesso di non mettere i tavoli fuori proprio per evitare al massimo la possibilità che si formassero assembramenti. Noi comunque ci siamo organizzate anche con una persona fuori che, nel momento in cui vede che involontariamente si forma qualche assembramento, invita le persone a ripristinare la distanza necessaria. Speriamo di non dover richiudere nuovamente. Dobbiamo confidare nella responsabilità delle persone. Dal canto nostro, abbiamo constatato che la gente si comporta bene, entrano uno alla volta come richiesto e stanno volentieri in fila».

In questo fine settimana è stata anche la prima volta dopo tanto tempo che i ristornati sono tornati ad aprire, anche se solo per l’ora di pranzo. «Noi ristoratori siamo stati messi in ginocchio anche se incomprensibilmente – dice Susanna Mainardi, titolare de “L’Albero Maestro” a Marina – e finalmente abbiamo riaperto in maniera continuativa, anche perché le aperture a singhiozzo ci costano di più e sono più complicate da gestire per gli ordini. La gente comunque ha risposto bene. La clientela ha imparato a prenotare addirittura quattro o cinque giorni prima perché, sapendo che la capienza interna è ridotta, se vuole trovare posto deve necessariamente muoversi per tempo. Se il sole ci bacia, com’è stato in questo fine settimana, naturalmente lavoriamo di più perché in tanti preferiscono stare all’aperto e sfidare il freddo perché si sentono più sicuri. Comunque la gente si è adeguata bene e vediamo tanta responsabilità».

Di comportamento responsabile parla anche Doriana Poli, titolare del bar “Zenit” di Marina. «Sono pochi quelli che entrano senza mascherina – sostiene la titolare – e non appena ricordi che devono indossarla lo fanno senza storie. In questi giorni c’è stata tanta gente, ma tutti si sono comportati in modo composto. Speriamo si continui a rimanere gialli e soprattutto che la gente continui a comportarsi bene». —

Donatella Lascar

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