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Studenti e prof di nuovo in piazza «Basta con la Dad»

Sara Venchiarutti
Studenti e prof di nuovo in piazza «Basta con la Dad»

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pisa. Monotonia. Rabbia. Isolamento. Ma anche stress, depressione, alienazione. Sono queste le parole che si nascondono dietro alla didattica a distanza, ancora presente (in parte) nelle scuole secondarie di secondo grado. Parole scritte sui cartelloni che studenti, docenti e cittadini hanno portato ieri pomeriggio alla manifestazione promossa da diverse realtà politiche, associative e sindacali in piazza XX Settembre a Pisa.

La richiesta: poter ritornare a scuola in presenza, ma in sicurezza.

«La scuola deve essere l’ultima a essere lasciata a casa», afferma Carlotta Cini, docente e membro di Cobas scuola Pisa. «Chiediamo un sistema di tracciamento efficace e capillare e un potenziamento ulteriore dei trasporti (sono stati ancora segnalati problemi di sovraffollamento). Da incrementare anche gli spazi insieme al personale scolastico, da stabilizzare». E in prima fila c’erano gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie superiori. «Sono al quinto anno e sento che la mia maturità non varrà come le altre, e questo mi preoccupa per il futuro», racconta Anna Lagioia, studentessa del liceo Montale di Pontedera. La Dad non funziona e perciò i ragazzi chiedono un rientro, ma non come a settembre. «Torniamo per restare» è il motto della Rete degli studenti medi di Pisa e di Pontedera. Ma alcuni studenti non sono mai potuti rientrare nelle classi, nemmeno al 50%. È il caso del liceo Montale di Pontedera, come raccontano alcune studentesse di quarta: «Siamo una classe oversize e non ci sono aule a disposizione capaci di garantire le distanze di sicurezza. Lo spazio promesso (a palazzo Blu a Pontedera) doveva arrivare a settembre, poi a gennaio e ora a febbraio».

Gli spazi sono un tema centrale anche per Daniele Ippolito di “Una città in comune”: «A dicembre avevamo chiesto al Comune di Pisa di mettere a norma spazi di sua proprietà finora inutilizzati per consegnarli alle scuole, ma siamo stati respinti». I promotori dell’iniziativa, oltre alle realtà già menzionate, sono: Coordinamento nazionale precari Scuola Pisa, Gilda degli insegnanti, Il barone rampante, Rifondazione comunista, Comitato Priorità alla Scuola Pisa-Pontedera e collettivo Studenti del Buonarroti. Hanno aderito Scuole in rivolta, Flc-Cgil Pisa e Potere al popolo. —

Sara Venchiarutti

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