Sicurezza
Il primario Malacarne «Giusto valutare come abbiamo lavorato»
pisa. Una valutazione, anzi un’autovalutazione, necessaria. Per capire cosa si è sbagliato, se si è sbagliato, e come migliorarsi. È la considerazione che arriva dal professore Paolo Malacarne a capo del reparto di anestesia e rianimazione di Cisanello. Il medico ha affidato a Facebook le proprie considerazioni rispetto a come è stata gestita l’emergenza Covid nei reparti “di prima linea” come il suo. «Nella terapia intensiva Covid che ho in gestione dal 26 ottobre scorso, sono stati ricoverati in 2 mesi 56 malati, tra intensivi e sub-intensivi: 8 sono morti durante il ricovero e altri 8 sono ancora ricoverati in reparti intensivi, ancora quindi in “prognosi riservata”. Abbiamo lavorato, e stiamo lavorando, bene o male? Se quegli 8 malati morti fossero stati ricoverati in un’altra terapia intensiva, a Pisa o fuori Pisa, sarebbero potuti uscire vivi? Sono due semplici domande che noi sanitari ci poniamo, che i malati e i familiari quasi mai ci fanno esplicitamente ma che certamente ogni giorno si pongono, che ad oggi molto raramente i politici e quasi mai i nostri amministratori (purtroppo) ci pongono». Le risposte per Malacarne possono essere due: «La autoreferenzialità: “noi siamo bravi e facciamo bene, lo sanno tutti” – afferma – o la valutazione e misurazione oggettiva della qualità della assistenza che viene erogata. Studiare e misurare quello che abbiamo fatto e che facciamo per capire se e dove stiamo sbagliando, e da questo cambiare quello che non va, per migliorare». Malacarne ritiene indispensabile questo tipo di analisi e plaude alle decisioni della Regione Toscana che stanno andando in questa direzione. «Qualcosa di buono nella sanità toscana anche in questo campo si sta muovendo: l’assessorato regionale alla sanità, a mia conoscenza il primo in Italia, sta programmando la rapida costituzione di un gruppo di lavoro proprio con il compito di studiare le migliori modalità per una valutazione oggettiva della qualità della assistenza erogata nelle terapie intensive toscane che hanno avuto e hanno ricoverati malati Covid: criteri di valutazione oggettivi che ci permetteranno di migliorare dove abbiamo sbagliato e sbagliamo». —
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