Sicurezza
Legends e Yard nella società impegnata a riqualificare lo stadio
PISA. Una città attrattiva non solo per il calcio. Il brand Pisa è un catalizzatore di interesse mondiale come testimoniano i protagonisti di un’operazione che nasce con un’ispirazione calcistica, ma di fatto è già proiettata su un orizzonte internazionale nel segno dello show business.
I professionisti delle parti coinvolte nelle trattative si sono incontrati per definire i dettagli legali di un’architettura societaria in divenire che al momento vede come perno il magnate russo Alexander Knaster.
Il miliardario è pronto a rilevare la maggioranza assoluta della società Pisa Sc attraverso il fondo di investimento Pamplona. Si tratta di spendere lo zero virgola rispetto alla massa di asset in portafoglio. L’aspetto calcistico per definire la proprietà della compagine nerazzurra è la base di partenza. Il passaggio successivo sarà quello di costituire il soggetto che procederà alla riqualificazione dell’Arena Garibaldi intestandosi progetti e richieste di permessi. Ne faranno parte il Pisa Sc, la società di eventi con sede a Londra Legends International presieduta da Andrew Hampel e Yard, advisor del Pisa per lo stadio. Con un’ipotesi, ancora in evoluzione, in cui Knaster possa partecipare a titolo personale con risorse proprie o di altre società a lui riferibili. Uscirà invece di scena Dea Capital.
Lo scenario al momento ha tre contesti collegati e indispensabili per raggiungere l’obiettivo di trasformare Pisa in una pedina sullo scacchiere mondiale di spettacoli e concerti e dare una copertura finanziaria poderosa alle ambizioni sportive: l’acquisto della squadra, la riqualificazione dello stadio da parte di una società ad hoc e la futura gestione della struttura rinnovata e resa appetibile con i big di Legends a riempire spalti e manto erboso di spettatori e artisti quando non ci saranno tifosi e calciatori a far tremare l’Arena. —
P.B.
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