Il Tirreno

Pisa

gli effetti della crisi 

Turismo ancora giù e ripresa lontana. «Serve uno scatto, non le vecchie idee»

Turismo ancora giù e ripresa lontana. «Serve uno scatto, non le vecchie idee»

L’ex sindaco Fontanelli: l’offerta deve essere ripensata, manca una visione di Pisa città della cultura e del sapere 

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Niente americani e neppure niente asiatici fino all’anno prossimo. Inutile alimentare false speranze per 2021: il turismo extraeuropeo non riprenderà. E solo nel 2023 si prevede di tornare ai livelli del 2019. Lo sostiene la Regione Toscana, attraverso Toscana Promozione, che dà per scontato questo scenario. Ma c’è chi, come la rivista “Italian Journal of Tourism” sposta un ritorno a livelli pre-Covid al 2024. «Ora il problema principale è capire come e se le attività economiche legate al turismo possono reggere per un periodo così lungo», dice l’ex sindaco Paolo Fontanelli, esponente nazionale di Articolo Uno, che per Pisa fa rifermento a un calo complessivo delle presenze intorno al 58/60%, «ma a occhio sembrerebbero di più».

Fontanelli esprime più di una preoccupazione per gli scenari del settore turistico, per Pisa un pilastro dell’economia. E nelle sue considerazioni lancia più di un messaggio alla Regione e al sindaco Michele Conti. «Qui si tratta di capire se le caratteristiche ed i flussi del turismo saranno gli stessi o muteranno in quantità e in qualità, cosa che in una misura consistente vale anche per il traffico di passeggeri nel sistema aeroportuale toscano. Stupisce – prosegue – vedere che domande così basilari siano totalmente assenti nelle dichiarazioni e nelle interviste dei principali esponenti delle amministrazioni regionale e comunale, in quali, nelle cose da fare, ripropongono meccanicamente i ragionamenti e le proposte della situazione precedente alla pandemia».

Da ex sindaco, Fontanelli torna a rivolgersi a Conti. «Nei vari interventi di fine e inizio anno il sindaco ha ripetuto l’elenco di interventi e propositi ben conosciuti, che in gran parte hanno origini lontane, precedenti all’attuale giunta, ma del tutto privi – è la principale critica di Fontanelli – di una riflessione sul contesto in cui vanno ad inserirsi e manchevoli di idee volte ad affrontare la crisi». In particolare sul turismo «occorre rapidamente creare le condizioni per una riqualificazione dell’offerta e della promozione di percorsi innovativi sul piano culturale, davvero in grado di aumentare la fruizione turistica ed i tempi di permanenza in città. Il problema principale non è quello di discutere di chi sia il merito delle cose che si realizzano oggi o domani, il problema è che manca una visione sul futuro della città come “città della cultura e del sapere” mentre si pensa invece ad una città dello sviluppo immobiliare vecchio stile. Perché questo significa presentare un Piano strutturale che prevede un’urbanizzazione complessiva di nuovo suolo per oltre 110 ettari in una realtà che vede una notevole quantità di appartamenti vuoti o affittati in un mercato tutto da verificare come quello studentesco».

Anche l’obiettivo dichiarato da Conti di riportare Pisa a quota 100mila abitanti non convince Fontanelli: «Si tratta di un’idea che faticava a stare in piedi già quando i processi demografici avevano tassi di crescita positivi, ora è di fatto la conferma di un’idea dello sviluppo lontana e contraria al concetto della sostenibilità. Ecco, quello che dovrebbe portare l’anno nuovo è proprio una riflessione seria sulla portata della crisi che stiamo vivendo e sulle conseguenze che lascerà la pandemia per ragionare e ripensare le condizioni per una migliore qualità della vita domani in termini di tutela della salute, ambiente, socialità e contrasto alla crescita della povertà». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze