Il Tirreno

Pisa

la perizia della difesa dell’aviere 

«Ruggiero incapace d’intendere al momento dell’omicidio»

«Ruggiero incapace d’intendere al momento dell’omicidio»

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pisa. «Non era capace di intendere al momento dell’omicidio».

È la sintesi della consulenza di parte del professor Pietro Pietrini sull’imputato Francesco Ruggiero, 49 anni, maresciallo dell’aeronautica per anni residente in città all’epoca dell’impiego nella 46esima.

In Corte d’Assise a La Spezia è in corso il processo per omicidio in cui l’aviere è imputato per la morte del ristoratore Vincenzo D’Aprile, avvenuta l’11 marzo 2019 a Cadimare (La Spezia). Per l’accusa il 49enne voleva uccidere l’ex marito della compagna con cui aveva, comunque, esaurito una storia fatta anche di convivenze. D’Aprile venne ucciso colpi di pistola quando si avvicinò al finestrino dell’auto a noleggio dell’aviere che aveva visto l’ex coppia di nuovo insieme.

Secondo il consulente della difesa, docente universitario e direttore dell’Imt di Lucca, Ruggiero, difeso dagli avvocati Maria Concetta Gugliotta e Alberto Marchesi, «era affetto da una malattia psichiatrica identificabile in un grave disturbo della personalità, tale da minare la sua capacità di intendere e di volere». Il professor Pietrini, nella sua lunga audizione ha ripercorso dettagliatamente la storia del maresciallo dell’Aeronautica, con particolare attenzione al periodo della relazione sentimentale con Nicoletta Novelli, mettendo in evidenza i comportamenti patologici dell’imputato nel corso del tempo acuiti dal legame di codipendenza patologica con la ex moglie di D'Aprile.

Pietrini ha evidenziato che Ruggiero sarebbe affetto da un grave disturbo di personalità. Una malattia che si è espressa patologicamente in interazione con i racconti di continua violenza e paura per la propria incolumità e anche della ex moglie di D’Aprile. Lo specialista ha anche evidenziato come la condotta di quel giorno e, in particolare, il comportamento tenuto da Ruggiero nell’immediatezza del fatto, siano indicativi della presenza di disturbi psichici. Al termine dell’escussione del consulente tecnico della difesa e del medico legale Marco Di Paolo sempre per la difesa, la Corte di Assise ha disposto una perizia collegiale, nominando due periti, Gabriele Rocca e Pietro Giliberti, che presteranno giuramento per l’incarico nell’udienza fissata per il 19 gennaio. —

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